Home
Nuovo Codice di Comportamento difendiamo la libertà di critica e di espressione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 11 Aprile 2021 17:39

Tutti noi abbiamo ricevuto, lo scorso 6 aprile, un comunicato dell'amministrazione comunale che ci informa dell'approvazione del nuovo Codice di comportamento dei dipendenti comunali.

Chi ha avuto il tempo (e la pazienza) di leggere questo documento si sarà accorto che la principale novità rispetto a quello precedente, in vigore dal 2013, consiste nell'introduzione di un articolo, il n° 16, dedicato ai rapporti con i mezzi di informazione e l'utilizzo dei social network.

Questo articolo impone - tra le altre cose - di "astenersi da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell'immagine dell'Amministrazione" e vieta di rivolgersi alla stampa e di utilizzare i social network per "segnalare problematiche, carenze, disfunzioni e anomalie inerenti le attività e i servizi erogati dal Comune di Milano".

Si tratta a nostro parere di un inaccettabile attacco alle libertà di opinione e di espressione, garantite dalla Costituzione e dallo Statuto dei lavoratori.

Forse il Comune di Milano pensa che lavoratrici e lavoratori debbano obbedir tacendo, che i panni sporchi si lavino in famiglia e che le critiche a dirigenti e decisori politici rappresentino un delitto di lesa maestà?

Facciamo un esempio concreto. Se scriviamo che il Comune di Milano ha gestito e sta gestendo male la pandemia, specialmente negli asili nido e nelle scuole materne, mettendo a repentaglio la salute delle lavoratrici, dei bambini e delle loro famiglie, stiamo ledendo l’immagine dell’Amministrazione o esercitando il nostro diritto di critica?

L’ articolo 16 deve essere cancellato!

Non vogliamo che anche al Comune di Milano accada ciò che è successo all'ex-Ilva, dove un lavoratore è stato licenziato solo per aver invitato dalla propria pagina Facebook a vedere una fiction televisiva in cui si narra una vicenda vagamente ispirata a quella delle acciaierie di Taranto!

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Aprile 2021 07:10
Leggi tutto...
 
Smart Working un accordo con troppe pecche PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 11 Aprile 2021 16:14

gli antefatti

Lo scorso 30 marzo Cgil, Cisl, Uil e Csa hanno sottoscritto un’intesa sul Lavoro Agile. Accordo che avrebbe dovuto sanare le storture emerse in questi mesi di lavoro agile straordinario
provocati dall’emergenza Covid.

Mesi in cui i lavoratori hanno dovuto usare i propri strumenti personali (pc, connessione internet, luce, ecc.) pur trovandosi di fronte un’emergenza sanitaria non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dell’ente che ha negato coscientemente i buoni pasto, l’uso della permissistica e qualsiasi altro riconoscimento economico che potesse coprire almeno in parte le spese aggiuntive sostenute dai lavoratori.

Non dimentichiamo che spesso si sono dovuti attuare delle vere e proprie azioni di forza con le varie direzioni affinché si decidessero a dare giorni in più di Lavoro Agile.

Non dimentichiamo che la vertenza nel settore educazione, in cui centinaia di colleghe/i sono stati contagiati, è ancora in corso e nessuna apertura viene da parte dell’ente.

Non dimentichiamo che vi sono stati dei ripetuti e spregiudicati tentativi di mettere a tacere le voci di dissenso anche con provvedimenti disciplinari.

A fronte di questi fatti, è stata sottoscritta un’intesa che sana solo in parte questi problemi, lasciando dei grossi punti interrogativi sulla parte economica.

Ad esempio la regione Lombardia, ha già riconosciuto l’utilizzo dei buoni pasto per il proprio personale in Lavoro Agile, perché il comune di Milano continua a rifiutarsi?

i punti a favore

Come tutte le cose, non vi può essere una totale negatività, per cui possiamo ritenere come punto a favore dell’accordo l’aver ottenuto la riconquista della permissistica che durante il lavoro agile straordinario è stata e continua ad essere negata. Giudichiamo favorevolmente la nota sui diritti sindacali, quello di assemblea in particolare, anche se dobbiamo stigmatizzare l’atteggiamento dell’ente che nei mesi passati ha avuto un atteggiamento discriminatorio negando di fatto il diritto di assemblea alle sigle che le risultavano più scomode.

Positivo anche il riconoscimento delle cosiddette indennità di disagio e/o di funzione.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Aprile 2021 17:38
Leggi tutto...
 
Cambiare il protocollo sicurezza: subito! Priorità alla sicurezza delle educatrici PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Marzo 2021 11:37

Dopo 5 mesi dalla riapertura non si è ancora fermata la circolazione del virus nei nidi e nelle scuole d'infanzia.

Sant'Abbondio, SS. Trinità, Lope de Vega, Giacosa sono solo alcuni tra i focolai che hanno visto più del 50% delle educatrici contagiate con diversi casi di nuove patologie e sindromi post-covid.

Da settembre sono 350 i casi 'ufficiali' di infezioni, centinaia le sezioni chiuse: i nuovi ingressi di gennaio e febbraio hanno peggiorato gli assembramenti.

Le nostre proposte:

 

  • il protocollo sicurezza è da cambiare subito;
  • basta sezioni pollaio. 25 bambini/sezione sono troppi;
  • attuare un piano straordinario di assunzioni per abbattere il numero di alunni per ogni classe;
  • ricavare sezioni negli spazi non utilizzati delle scuole;
  • stop all'autocertificazione per chi rientra in classe dopo isolamento: serve il certificato di negatività;
  • vaccinare subito le educatrici volontarie;
  • l’attuale inadeguato protocollo di sicurezza va ritirato e sostituito con un altro  che risponda meglio a questa fase di emergenza da costruire nel confronto con Rsu,OO.SS e Rls.

 

 

Sostieni le nostre proposte.

Partecipa allo sciopero indetto dai sindacati di base e dal movimento nonunadimeno.

Chiudiamo i servizi un giorno per garantirci un futuro sicuro.

lunedì 8 marzo sciopero
Ore 10:00 P.zza Affari (MM Cordusio)

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2021 12:22
 
Comunicato stampa: servizi all'infanzia del comune di Milano verso lo sciopero del 25 novembre PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 18 Novembre 2020 17:36

VOGLIAMO LE SCUOLE APERTE, LE VOGLIAMO SICURE PER TUTTI!

“Osservata Speciale” la ripartenza dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia.

Ad autunno inoltrato si contano oltre 250 Educatrici contagiate in poco più di un mese, 300 sezioni chiuse e circa 5.000 Bambini in quarantena. Un esito che nessuno può considerare soddisfacente, frutto di misure inadeguate assunte frettolosamente dall’Amministrazione per economie di spesa e non per la sicurezza dei Bambini e del Personale.

L’accordo sottoscritto a fine luglio tra CGIL-CISL-UIL-CSA si è dimostrato indiscutibilmente inappropriato, altrettanto il successivo protocollo COVID e lo dimostra la recente scelta dell’Amministrazione di correre ai ripari sostituendo, come richiediamo da mesi, almeno la mascherina chirurgica con la più sicura FFP2 in sostituzione alla chirurgica, lo dimostra. L'aver utilizzato in questa Regione - che continua ad avere il più alto numero di contagi - misure e strumenti con un basso livello di protezione fra quelli disponibili, non ha impedito l'estendersi dell'epidemia nei Servizi all’Infanzia.

Il Personale Educativo da subito ha denunciato l’insostenibile rapporto numerico Personale/Bambini, - lo stesso definito prima del COVID -  le gravi carenze di Personale Educativo e Ausiliario, la sottrazione della compresenza, l’insufficiente assegnazione di Personale di sostegno, alcuna garanzia di sostituzione di Personale assente, una parte del Personale Educativo costretto a lavorare in più sezioni con il possibile aumento del  rischio di contagio, la scomodità e l’inefficacia dei DPI adottati, di dover provvedere autonomamente alla pulizia dei camici con rischi anche per la propria Famiglia, la necessità  di adeguate e periodiche misure diagnostiche.

Ancora oggi, 17 novembre, nell’incontro sindacale convocato l’Amministrazione ha confermato il suo “attendismo” e l’assenza di risposte certe e adeguate per risolvere le condizioni di persistenti difficoltà e crescita del contagio tra  Bambini e Personale in servizio.

Sono innanzitutto necessarie cospicue assunzioni straordinarie possibili per i Servizi Educativi (DL n° 117 /11-9-2020) specificatamente per l’emergenza COVID, almeno per diminuire il grave disagio esistente per i Bambini, il Personale Educativo e le stesse Famiglie. Consentirebbero la riduzione dei rapporti numerici, la compresenza del Personale Educativo, le sostituzioni delle assenze, l’indispensabile Personale di sostegno per i Bambini D.A.

INVITO ALLA STAMPA

 

PRESIDIO 19 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, davanti a Palazzo Marino, per parlare alla Città che ha a cuore il diritto alla qualità del servizio educativo e il diritto alla salute collettiva.

USB-DICCAP-SIALCOBAS e SLAICOBAS da tempo sostengono le rivendicazioni del Personale dei Servizi all’Infanzia che il Comune vuol far tacere censurando e impedendo lo svolgimento delle assemblee in orario di lavoro. L'ultima assemblea convocata fuori orario di lavoro attaccata da un vergognoso boicottaggio di un sabotatore informatico, ha deciso iniziative di mobilitazione e lo sciopero del 25 novembre 2020.

USB - Diccap - Sial Cobas - Slai Cobas

Scarica e diffondi il comunicato stampa

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Novembre 2020 17:53
 
Smart working: le proposte dell’Amministrazione comunale sono inaccettabili PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 11 Marzo 2021 15:57

Nell’incontro con la RSU e le organizzazioni sindacali svoltosi mercoledì 10 marzo l’AC ha presentato le proprie proposte per la regolamentazione del lavoro agile in regime ordinario, cioè oltre la fase della pandemia.

Premesso che, al momento, la fase pandemica è tutto fuorché risolta e non può continuare ad essere gestita in questi termini, queste proposte sono per noi inaccettabili:

 

  • si prevede un numero di giorni “in agile” estremamente ridotto (3/4 al mese), incrementabile solo per particolari categorie (disabili, neogenitori eccetera). Un po' pochi per quella che dovrebbe essere, a parole dell’amministrazione, una modalità di prestazione lavorativa che definisce una “svolta epocale”.
  • si vuole riconoscere il diritto alla mensa solo ai lavoratori che svolgeranno lo smart working in sedi comunali diverse dalla propria (per cui, al lato pratico, in presenza), non a chi lavorerà da casa.
  • nessun tipo di rimborso per l’utilizzo del proprio spazio domestico, della propria strumentazione e connessione e per le maggiori spese  (riscaldamento, corrente, eccetera)
  • esclusione dall’accesso allo smart working per i lavoratori a tempo determinato, non menzionati.
  • Utilizzo dei risparmi effettuati con lo smart working nel 2020 per finanziare quote di salario variabile legate alla performance e/o non meglio precisati strumenti di welfare aziendale: noi vogliamo che vengano destinati alla parte della produttività uguale per tutti, svincolata dalla pagellina.
  • Spese di investimento (dotazione di un portatile ai lavoratori agili entro fine anno) che, per quanto positive e migliorative per le condizioni dei lavoratori, vengono vendute come un favore a questi e non un aggiornamento tecnologico per l’azienda

 

Chiediamo alla RSU e alle organizzazioni sindacali di non sottoscrivere queste proposte e di sottoporle alla discussione e al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori.
Invitiamo i lavoratori a rispondere al questionario che stiamo facendo circolare per monitorare i bisogni collegati al lavoro agile.

Slai Cobas - Sial Cobas - Adl Cobas - Usi

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Marzo 2021 16:41
 
Nessuno offenda i servizi all'infazia! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Marzo 2021 11:10

Ieri si è svolto un incontro di cosiddetto “monitoraggio dei Servizi all’Infanzia”, hanno partecipato tutte le parti sindacali e l’Amministrazione. La situazione che è emersa è di totale distanza del Comune di Milano dalle difficilissime condizioni del Personale Educativo e di tutto il Personale di Nidi e Scuole.

Tutti i temi, le proposte, le convinte rivendicazioni che da oltre un anno esprimiamo al tavolo delle trattative per cambiare significativamente le condizioni di lavoro a tutela del diritto inalienabile alla salute e sicurezza individuale e collettiva, rimangono irrisolti.

Per questo, ancora una volta, abbiamo inviato la richiesta d’incontro in Prefettura in premessa di possibili indizioni di sciopero e mobilitazioni.
Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2021 11:35
Leggi tutto...
 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 1 di 29
Copyright © 2021 www.comunemilanoprendiamolaparola.org. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
 

Chi è online

 7 visitatori online

Collettivo Prendiamo la Parola

Crea il tuo badge

Il Collettivo Prendiamo la Parola
aderisce a:

Pubblico Impiego in Movimento