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Sanità: la salute è un diritto non una merce PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Domenica 19 Giugno 2016 00:00

La Giunta regionale lombarda, attraverso una costosa campagna mediatica e pubblicitaria, ha abilmente "venduto" la cosiddetta "riforma" della sanità (Legge regionale 23/2015) come un cambiamento in positivo, che "migliorerà la cura della persona", "garantirà la libertà di scelta" e, tra qualche anno, "consentirà la riduzione dei tickets".

La realtà dei fatti è molto diversa. Questa "riforma":

 

  1. Spinge a una totale mercificazione della salute e a una totale privatizzazione dei servizi sanitari.
  2. Privilegia l'ospedalizzazione della malattia a scapito della prevenzione.
  3. Porterà alla chiusura di numerose strutture pubbliche territoriali: ambulatori, piccoli ospedali locali, consultori.
  4. Produrrà nei prossimi anni esuberi tra il personale e accentuerà il processo già in atto di sostituzione dei lavoratori a tempo indeterminato con lavoratori precari.
  5. Accentuerà il processo di "flessibilizzazione" dei lavoratori, sia in termini di orario di lavoro che in termini di rotazione su più sedi di lavoro.

 

L'obiettivo di questa riforma non è quello di migliorare la salute dei cittadini ma quello di aumentare i profitti degli imprenditori privati della sanità.

Per questo è importante creare un fronte comune tra utenti e lavoratori per contrastarla.

La salute è un diritto umano e costituzionale che deve essere garantito a tutti attraverso un’organizzazione sanitaria pubblica, gratuita e partecipata, basata sulla prevenzione.

SOLO CON L’UNITA’ E LA LOTTA POSSIAMO DIFENDERE

I NOSTRI DIRITTI E LA NOSTRA DIGNITA’

 

Pubblico Impiego in Movimento: Sbg - Cub - Sial Cobas - Si Cobas - Slai Cobas

volantino in formato Pdf

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2016 09:29
 
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