| Pensione anticipata per chi assiste un disabile le novità del 2018 |
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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 23 Marzo 2018 20:00 |
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La pensione anticipata per chi assiste un disabile, dal 2018 viene leggermente rafforzata. In base all’articolo 1, co. 162 della legge 205/2017, i lavoratori che prestano assistenza ad un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età, oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, possono beneficiare dell’Ape Sociale. In alternativa, possono anticipare la pensione. Cos’è l’Ape Sociale L'articolo 1, commi da 179 a 186, della legge di bilancio 2017 prevede un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.
L'indennità dell’APE sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio ove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, compresa la cessazione dell’attività lavorativa. Quanto SpettaL'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo. RequisitiPer ottenere l’indennità è necessario che i soggetti in possesso delle condizioni indicate dalla legge abbiano, al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti:
Come fare la domandaI soggetti che entro il 31 dicembre 2018 si trovino o potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni previste dalla legge devono, preliminarmente alla domanda di prestazione, presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31 marzo 2018. Anticipare la pensione: Quota 41In alternativa all’Ape Sociale, il lavoratore che assiste un disabile può andare in pensione in anticipo al raggiungimento di 41 anni di contribuiti, a prescindere dall’età anagrafica, se ha svolto almeno 12 mesi di lavoro prima del 19° anno d’età, la cosiddetta Quota 41. In questo caso avrà una pensione vera e propria ma che dipenderà dalle risorse disponibili fissate ogni anno dalla Legge di Bilancio. |