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Mercoledì 21 Marzo 2018 16:07

Testata elezioni Rsu 2018 - consenti al tuo gestore mail di visualizzare le immagini

Newsletter n. 1 a cura

del Collettivo Prendiamo la Parola/Slai Cobas e del Sial Cobas

Elezioni R.s.u. 17-18-19 aprile

Il prossimo aprile, dopo 3 anni di mandato, la presente RSU arriverà a scadenza e di conseguenza torneremo alle urne per scegliere i delegati che comporranno la nuova Rappresentanza dei lavoratori. 3 anni or sono abbiamo scelto, come Sial Cobas e Slai Cobas, di unirci in un'unica lista per dare un segnale al campo del sindacalismo di base in direzione di una convergenza per unificare forze ed intenti. L'obiettivo era quello di portare avanti, sul posto di lavoro, vertenze e conflittualità altrimenti sopite da tavoli infiniti ed inconcludenti e di mostrare come l'organizzazione fra i lavoratori sia la pietra miliare attraverso cui ogni cosa è possibile. Per questo in questi 3 anni abbiamo interpretato la delega da voi concessaci imponendo vertenze nei settori in cui lavoriamo, cercando l'unità con gli altri sindacati non perchè l'ha prescritto il dottore o il ministero ma su temi ben precisi come le politiche occupazionali o le rivendicazioni inerenti il salario accessorio, abbiamo abbandonato l'unità nei momenti in cui questa si è posta più come limite che come fattore e ci ripresentiamo oggi davanti a voi per chiedere nuovamente il vostro sostegno e per ottenere da voi, soprattutto, collaborazione. Non siamo un sindacato "maggiormente rappresentativo", non godiamo di distacchi sindacali (nè vorremmo goderne) e mettiamo a disposizione della causa il nostro risicato tempo libero. Essere presente nei diversi settori dell'amministrazione comunale per noi significa avere quella collaborazione da parte dei lavoratori in grado di estrarre i saperi necessari per attivare la giusta agitazione in un epoca di acque stagne di cui l'odore poco gradevole avvolge le innumerevoli sconfitte dei pubblici lavoratori, dall'ultimo contratto alle questioni quotidiane a cui non riusciamo a rispondere compatti e rimaniamo isolati nelle nostre individualità. É tempo di voltar pagina, è tempo di organizzarsi!

Clicca qui, per leggere i nostri obiettivi e vedere la lista dei nostri candidati


Contratto a perdere

Per il ministro Madia e per i sindacati firmatari si tratta di un successo, per i giornalisti (e per i partiti politici, loro finanziatori) si tratta di una mancia elettorale. Ovviamente han tutti torto, qui il nostro punto di vista.

Cliccando qui potrai leggere un resoconto sintetico, mentre sul sito troverai vari approfondimenti.

La città pubblica

Il pubblico impiego è la base su cui poggia il pubblico servizio. In una città sempre più mercificata, sempre più privatizzata, il pubblico servizio rappresenta l'unico possibile sostegno, gratuito o a costi calmierati, a cui è possibile appoggiarsi nei momenti di difficoltà. Attraverso questa rubrica vi metteremo in evidenza l'eterna disfida fra città pubblica (di tutti) e città privata (di chi ha i soldi per abitarvi e consumarvi), partendo dalla mobilità, ovvero dal modo attraverso cui accediamo quotidianamente al nostro posto di lavoro.

Per approfondire


 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2018 11:41