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Richiesta chiusura temporanea e sanificazione ambienti della palazzina di via Bernina 12 che ospita gli uffici della Direzione Urbanistica. PDF Stampa E-mail
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Venerdì 30 Ottobre 2020 11:03

Nella giornata di ieri 29 ottobre abbiamo inviato la richiesta di chiusura temporanea e sanificazione degli ambienti di via Bernina, 12

A seguire il testo della comunicazione:

Milano, giovedì 29 ottobre 2020

 

Oggetto: richiesta chiusura temporanea e sanificazione ambienti della palazzina di via Bernina 12 che ospita gli uffici della Direzione Urbanistica.

 

Gentili Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente

 

Gli R.l.s. firmatari,

 

  • Visto l’alto numero di casi di positività al coronavirus, di quarantene, di lavoratori sintomatici verificatosi nelle ultime 2 settimane nel luogo di lavoro in oggetto, alcuni dei quali riportati nei casi di denuncia INAIL pubblicati sulla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;
  • Visto che i casi sopracitati coinvolgono tutti i piani dell’edificio in oggetto e più in particolare piano terra, primo piano, secondo piano e terzo piano;
  • Visto che in molte stanze dell’edificio non è possibile l’areazione diretta degli ambienti, altra condizione che favorisce la persistenza delle particelle virali negli ambienti di lavoro;
  • Viste le conclusioni di numerosi studi scientifici (.pdf allegato Dott. Kampf, Dott. Todt, Società Infettiviologica Internazionale) che indicano dai 2 ai 9 gg la persistenza delle particelle virali sulle superfici di materiali quali le plastiche, presenti in gran numero negli ambienti di lavoro sopracitati come rivestimento di mobili, pavimenti, porte;
  • Viste le tabelle riportate dall’autorevole testo scientifico https://www.journalofhospitalinfection.com/article/S0195-6701(20)30046-3/fulltext che testimonia il prolungamento degli effetti del virus su superfici inanimate sino a 9 giorni dal contato con positivi;
  • Visto quanto disposto dal d.l. 81/2008 così come descritto nell’allegato X sulla presenza di un rischio da agente biologico

 

CHIEDONO

Ai sensi del D.L. 81/2008 riguardo alle prerogative e ai compiti degli R.L.S.,

 

  • L’immediata chiusura temporanea della sede in oggetto, la messa in lavoro agile straordinario di tutti i lavoratori presenti, e la sanificazione degli ambienti.
  • Di essere avvisati del momento in cui sarà organizzata la sanificazione.

 

Cordiali saluti

Stefano Mansi (R.l.s.) Gianluca Cangini (R.l.s.)

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2020 12:09
 
Richiesta di aumento dei giorni di Lavoro Agile Straordinario nei Servizi al Cittadino PDF Stampa E-mail
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Venerdì 30 Ottobre 2020 10:58

Nella giornata di ieri 29 ottobre a seguito delle richieste pervenuteci dai lavoratori abbiamo inviato la seguente richiesta alla Direzione dell'Area Servizi al Cittadino

Milano, 29 ottobre 2020

Alla c.a. dott. Andrea Zuccotti

Direttore Servizi Civici Partecipazione e Sport

Alla c.a. dott. Fabio Mancuso

Direttore Area Servizi al Cittadino

Alla c.a. dott.ssa Graziella Cannone

Unità Anagrafe e Messi Civici

Servizio Leva, Elettorale e Custodia Oggetti

Alla c.a. dott.ssa Irene Bracelli

Unità di Sportello Front Office

Alla c.a. dott.ssa Cristina Montaldo

Unità Stato Civile


Oggetto: Richiesta di aumento dei giorni di Lavoro Agile Straordinario nei Servizi al Cittadino

Spettabili Dirigenti e Funzionari

Vista la comunicazione del D.G. del 21-10-2020 in cui si dà disposizioni di poter ampliare il numero mensile dei giorni di lavoro agile straordinario fino a 10 giorni;

Visto il Decreto Ministeriale del 19-10-2020

Visto il Dpcm del 13-10-2020

Vista la comunicazione della dott.ssa Cannone del 26-10-2020 che così recita: “informo che a seguito delle disposizioni integrative del DG in merito all’applicazione del lavoro agile.

il dott. Zuccotti ha così comunicato per la nostra Area Servizi al Cittadino: “in relazione all’esigenza di garantire la continuità e la qualità dei servizi erogati, si ritiene di confermare la precedente disposizione di questa Direzione del 24 settembre 2020), prevedendo la facoltà dei Direttori d’Area di elevare fino a 10 giorni al mese il lavoro agile unicamente per le Unità/Uffici che attualmente fruiscono delle 6 giornate/mese”. Ne consegue che l’unità – Anagrafe e messi civici- di cui fa parte il vostro Ufficio potrà continuare a fruire di un solo giorno di lavoro agile a settimana.

CONSIDERATO

 

  • che la curva epidemiologica sta subendo una continua impennata, nella sola giornata di ieri mercoledì 28 ottobre ha fatto registrare ben 2000 casi nella sola area metropolitana di Milano;
  • che le condizioni dei trasporti pubblici utilizzati dalla gran parte dei dipendenti comunali per recarsi nei luoghi di lavoro, non permettono il distanziamento fisico indispensabile ad evitare il contagio nel tragitto casa-lavoro;
  • che diverse Direzioni hanno aumentato a 10 i giorni di lavoro agile straordinario sfruttando anche la casistica citata dalla determina dirigenziale del 23.10 tra cui la presenza di minori di 14 anni, la distanza casa-lavoro, condizioni di fragilità fisica e psichica,
  • Vista la tipicità della prestazione lavorativa, lo sportello al pubblico, che in questi giorni risulta fra i servizi che più di altri sono esposte al Covid, con alcuni casi segnalati in via Larga e all’anagrafe di p.le Accursio

I sottoscritti delegati R.s.u. ed R.l.s.

 

Chiedono

Che codesta Direzione porti da 4 a 10 i giorni di Las per la tutela della salute dei propri dipendenti e per dare un maggior contributo al contenimento del contagio considerato che proprio la città di Milano è una delle zone attualmente più colpite e che nella sede di via Larga vi sono stati già più casi segnalati di lavoratori positivi e/o in quarantena.

Che codesta direzione limiti gli appuntamenti presi sino al termine dell’emergenza sanitaria.


Ivan Bettini delegato R.s.u.

Gianluca Cangini delegato R.s.u. ed R.l.s.

Stefano Mansi delegato R.s.u. ed R.l.s.

Roberto Firenze delegato R.s.u.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2020 12:37
 
Piano di rientro: la montagna ha partorito il topolino PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 22 Ottobre 2020 14:35

Dopo giorni di attesa, finalmente sono uscite le disposizioni sullo smart Working. È evidente che l'amministrazione attendesse con ansia i dpcm emanati da Conte, ma al gioco delle deresponsabilizzazioni questa volta ha prevalso la tesi federalista, da cui testi vaghi che non sostengono obblighi, ma precauzioni da buon padre di famiglia.

In questo clima di incertezza e di paura, in un ambito decisionista se si parla di produttività, ma prudente alla voce salute dei lavoratori, trovano in sostanza conferma le ultime disposizioni del Direttore Generale, oggi solo integrate da una nota in cui, a discrezione delle direzioni, si concederanno, come fossero elemosina, 4 giorni in più. Alla faccia degli assembramenti sui mezzi pubblici o del picco di contagi sui posti di lavoro.

La montagna ha quindi partorito un topolino!

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Ottobre 2020 14:44
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Quel che pensiamo conta! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Ottobre 2020 18:04

RACCOLTA FIRME SPONTANEA ED AUTOGESTITA

Durante l’emergenza covid il senso di responsabilità ci ha spinto ad unire le nostre forze a quelle delle altre organizzazioni sindacali ed a interloquire con l'amministrazione comunale con l’obiettivo di proteggere al meglio la salute dei lavoratori. Molti delegati RSU ed RLS sin dal primo momento hanno capito la gravità della situazione e si sono posti con tutte le pro-prie forze a difesa dei lavoratori che rappresentavano.

La politica locale non ha dimostrato altrettanta sensibilità, promuovendo campagne tipo "Milanononsiferma" il cui disastroso esito è stato un aumento del contagi in città e il lock-down di due mesi. La mancata chiusura immediata di sportelli e servizi comunali è stata un errore che ha prodotto 3 morti, diversi ricoveri in terapia intensiva e decine di contagiati tra i lavoratori.

Il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali è stato utilizzato dall’amministrazione comunale per comprimere i salari, limitare i diritti, punire gli RLS più attivi, bloccare le assun-zioni già programmate, rinviare all’infinito il confronto sul tema del lavoro agile straordinario. E che dire della riapertura di nidi e materne, avvenuta con modalità che non garantiscono la salute di bambini e maestre?

Con una determina del direttore generale, l’amministrazione comunale ha stabilito che dal 5 ottobre la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali tornerà a lavorare in presenza per molti giorni la settimana, nonostante l’aggravarsi della situazione sanitaria e nonostan-te la stessa amministrazione comunale non sia in grado di garantire, con i necessari investi-menti, la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico...

La determina, inoltre, ignora il problema della gestione domestica dei bambini in questa fase difficile per i genitori, non offrendo la necessaria flessibilità e non garantendo l’accesso al lavoro agile ai genitori di bambini in quarantena per presunto Covid non certificati da tam-pone. Una scelta inutilmente restrittiva, retriva e sbagliata.

Per tutti questi motivi, abbiamo deciso di riportare il dibattito fra i lavoratori e di promuovere una raccolta firme:

 

  • A favore di Stefano Mansi e degli altri RLS, colpiti da provvedimenti disciplinari per aver svolto la propria funzione. A difesa del ruolo degli RLS, della loro autonomia e della loro libertà di parola. Chiediamo l'annullamento del provvedimento. Link alla petizione on line
  • Contro il piano di rientro che: 1. Aggrava il rischio di contagio, ignorando le specifiche situazioni di lavoro 2. Impedisce la discussione sul lavoro agile e di raggiungere un accor-do sindacale come è avvenuto nella maggior parte delle aziende milanesi. Link alla petizione on line

CHI PROPONE QUEST’INIZIATIVA È UN GRUPPO DI COLLEGHI E DI DELEGATI RSU APPARTENENTI A DIFFERENTI DIREZIONI/ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Testo del comunicato in Pdf

Modulo raccolta firme contro il piano di rientro in Pdf

Modulo  raccolta firme a favore di Stefano Mansi e degli altri Rls colpiti da provvedimenti disciplinari in Pdf

Petizione online a favore di Stefano Mansi e degli altri Rls colpiti da provvedimenti disciplinari

Petizione online contro l'ultimo piano di rientro del comune di Milano

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Ottobre 2020 11:24
 
Comunicato stampa il comune di milano non fornisce informazioni chiare sulle condizioni di nidi e scuole dell’infanzia in tempo di covid! PDF Stampa E-mail
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Giovedì 29 Ottobre 2020 14:52

COMUNICATO STAMPA

IL COMUNE DI MILANO NON FORNISCE INFORMAZIONI CHIARE

SULLE CONDIZIONI DI NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA IN TEMPO DI COVID!

USB -DICCAP-SIALCOBAS e SLAICOBAS SI RIVOLGONO AL PREFETTO.

Vogliamo le Scuole aperte e in presenza. Le vogliamo sicure per tutti

Il 26 ottobre 2020 USB - DICCAP-SIALCOBAS e SLAICOBAS hanno effettuato in Prefettura l’incontro per la Procedura di Conciliazione con il Comune rappresentando le gravi condizioni di funzionamento di Nidi e Scuole e richiedendo investimenti e interventi migliorativi.

L’INCONTRO SI E’ CHIUSO NEGATIVAMENTE

NESSUNA RISPOSTA POSITIVA DAL COMUNE.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2020 12:09
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Politiche occupazionali: ci risiamo PDF Stampa E-mail
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Sabato 10 Ottobre 2020 07:05

Nella tarda serata del 6 ottobre, dopo 11 ore di trattativa, Cgil, Cisl, Uil e Csa hanno sottoscritto il piano occupazionale 2020 2021.

Il sistema di calcolo delle nuove assunzioni non tiene più conto del rapporto tra pensionamenti e loro sostituzioni, ma la più pericolosa associazione alla disponibilità economica di bilancio del Comune di Milano, che il virus ha sensibilmente svuotato di entrate.

L'amministrazione si è rifiutata di inoltrare ai delegati trattanti il numero di cessazioni, ma dai numeri dedotti dalle nostre fonti, entro il 2021 saremo meno di 13.300, con una perdita secca di 1300 lavoratori in meno di 4 anni (2016-2021), ancor di più dal 2013 (anno in cui si contavano 15.634 dipendenti).

È stato richiesto anche il dato relativo al fabbisogno di personale trasmesso dalle diverse direzioni a risorse umane. In parole povere, è stata una trattativa al buio i cui numeri sono privi di ogni riferimento. Motivo sufficiente di per sé per abbandonare un tavolo utile alla variazione di bilancio prossima e… e basta.

Quel che si capisce è che il conto del Covid lo pagheranno i servizi alla città. Mentre si investe sulle posizioni organizzative e alte professionalità aumentando sensibilmente gli importi a loro destinati, si disinveste sulle assunzioni in particolare di livelli B e C. Il numero di assunzioni di nuove educatrici è di meno di 100 unità divise tra nidi e infanzia, troppo poco ai tempi del Covid. Sono insufficienti anche le assunzioni alle biblioteche, ai servizi sociali, ai centri diurni per disabili, di ausiliari, la cittadinanza, tutte le figure di esecutori, i servizi formativi, le anagrafi e i servizi per il cittadino. L'assunzione di solo 2 istruttori dei servizi culturali e 4 conservatori, inoltre, mette a rischio il patrimonio del Comune di Milano visti i pensionamenti che coinvolgono la Direzione Cultura. Gli amministrativi in generale, lasciano sul campo numerose posizioni aprendo così la strada per l’ennesima massiccia esternalizzazione.

La valutazione in definitiva è fortemente negativa, nonostante la presenza di diversi concorsi tra i quali Funzionari D (educativi, tecnici e informativi) Istruttori C (servizi biblioteca) Collaboratori B (custodi museali) visto che questo piano occupazionale sancisce l'esternalizzazione e in alcuni casi la chiusura di sedi e servizi.

f.i.p. 08-09-2020

Sial Cobas - Slai Cobas

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Ultimo aggiornamento Domenica 11 Ottobre 2020 11:30
 
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