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"Sospendere" lo sciopero del 3 febbraio è stato un grave errore: la lotta paga! PDF Stampa E-mail
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Domenica 05 Febbraio 2017 00:00

Abbiamo partecipato con convinzione e impegno al percorso unitario di mobilitazione che - attraverso presidi e assemblee - ha portato alla proclamazione dello sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Milano indetto per il 3 febbraio.

Oggi però non condividiamo la decisione assunta da CGIL, CISL, UIL, CSA,  DICCAP e maggioranza della RSU di "sospendere" questo sciopero.

Riteniamo infatti gli impegni assunti dall'Amministrazione comunale con il verbale sottoscritto venerdì 27 gennaio troppo generici e vaghi, e comunque insufficienti rispetto alle richieste espresse dall'assemblea plenaria RSU dello scorso 8 novembre e dall'affollata assemblea generale svoltasi al Teatro Nuovo lo scorso 18 novembre.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2017 12:59
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Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti o che sono stati esposti all’amianto nell'edificio di via Pirelli 39 PDF Stampa E-mail
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Domenica 22 Gennaio 2017 11:06

Conseguentemente al decesso per tumore di una lavoratrice del Comune di Milano, che operava presso lo stabile di via Pirelli 39 e nel quale si era rilevata la presenza di amianto, tanto da portare al trasferimento del personale in altre sedi e avviare una consistente opera di bonifica. In data 19 gennaio 2017 un gran numero di R.l.s. hanno richiesto l’avvio di un’iniziativa di tutela sanitaria a carico del datore di lavoro da effettuare tramite il “medico competente” aziendale coinvolgendo tutti i lavoratori che risultino avere una pregressa attività nell’edificio di via Pirelli 39, ivi compresi i lavoratori la cui attività lavorativa presso il Comune di Milano sia già cessata o dipendenti di aziende con appalti che abbiano operato presso lo stabile di via M. Gioia,

 

Scarica il testo della lettera inviata dagli R.l.s.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2017 12:53
 
Piano occupazionale: il comune azzoppa il tavolo. Adesso ... SCIOPERO! PDF Stampa E-mail
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Giovedì 01 Dicembre 2016 07:42

Incipit

Lo scorso anno, in seguito ad un piano occupazionale presentato dalla passata amministrazione totalmente deludente, un'assemblea generale dei lavoratori del nostro ente chiamò lo stato di agitazione, su indicazione delle organizzazioni sindacali tutte presenti, in contestazione del solito piano lacrime e sangue insufficiente non solo per colmare i vuoti d'organico ma addirittura incline a generare altri vuoti d'organico.

Il piano occupazionale fu presentato ed approvato dalla passata amministrazione senza il consenso delle organizzazioni sindacali.

Dopo più di 12 mesi il piano approvato unilaterale non è stato in larga parte applicato, ostaggio si dice del blocco imposto dalla mobilità in arrivo dalle province. Il 15 ottobre anche questo blocco non ha più ragion d'esistere ma oggi, inizio dicembre, non si sono ancora viste le assunzioni presenti nel piano.

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Dicembre 2016 08:38
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la Pecora Rossa n. 01-2016 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 19 Settembre 2016 06:49

L'anno che verrà

“Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione tutti quanti stiamo già aspettando. Sarà 3 volte Natale e festa tutto il giorno, ogni cristo scenderà dalla croce e anche gli uccelli faranno ritorno”la Percora Rossa n. 01-2016

Che sia arrivato il momento di ottenere il rinnovo del contratto? Di certo c’è solo lo stanziamento di 300 milioni di euro stanziato nella scorsa legge di stabilità e la richiesta da parte del sindacalismo confederale di 7 miliardi di euro.

La partita riguarda più di 3 milioni di dipendenti, un vero e proprio esercito. Sarebbe però sbagliato considerare la partita solo dal punto di vista dell’aumento salariale, come è stato fatto per altre categorie (prima fra tutti il contratto del commercio in cui si è tranquillamente monetizzata la perdita dei diritti col risultato di avere lavoratori al momento con qualche euro in più ma il cui grado di ricattabilità si è decuplicato).

Di fronte a noi abbiamo la riforma del pubblico impiego, non a caso parallela alle vicende del rinnovo contrattuale, e l’avvento del jobs act i cui effetti sul pubblico impiego son ravvisabili non tanto per i dipendenti assunti “normalmente” (per cui per ora il jobs act non ha effetto) bensì per tutti i dipen-denti derivati dalle miriade di appalti che al nostro fianco stanno collaborando a portare avanti la macchina burocratica. Il gotha dell’economia nazionale ci odia perché siamo troppo poco ricattabili, troppo poco supini, troppo poco sfrut-tabili. Siamo sotto attacco, lo siamo da tempo. Riusciremo quest’autunno a rompere l’assedio e promuovere una controffensiva? L’alternativa è il baratro, la precarizzazione totale e definitiva del lavoratore in funzione degli interessi del governo economico dell’esistente.

“E ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno. Anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Settembre 2016 07:23
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3 febbraio 2017 PDF Stampa E-mail
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Domenica 22 Gennaio 2017 09:14

Sciopero generale di ente delle lavoratrici 
e dei lavoratori del Comune di Milano

Arriva in ritardo, ma è una occasione importante per dare visibilità alle ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici a fronte delle chiacchiere dell’Amministrazione.

Chiacchiere che coprono malamente l’aumento dei carichi di lavoro, le esternalizzazioni di fatto di attività fino ad ora in gestione diretta, una successione di riorganizzazioni che, alla fine, lasciano sul terreno un incremento di posizioni dirigenziali affidate ad “esterni”.

Arriva in ritardo. Perchè la volontà dell’Amministrazione era evidente dall’autunno scorso ed occorreva raccogliere subito la spinta emersa dalla grande Assemblea generale del Teatro Nuovo dello scorso novembre.

Ma è importante che sia arrivato.

Lo sciopero di Ente è un momento importante. Perché misura i rapporti di forza tra i lavoratori di questo Ente e l’Amministrazione; prova a “scuotere l’albero”, a dimostrare che l’azione collettiva può cambiare in meglio la condizione di tutti e tutte noi.

Per questo occorre capire bene PERCHÈ SCIOPERIAMO.

Il 3 febbraio si sciopera contro un piano occupazionale triennale 2016/2018 assolutamente inadeguato rispetto alla esigenze di funzionamento della macchina comunale che ha il compito di erogare ai cittadini servizi pubblici fondamentali. Un Piano occupazionale che in realtà, come negli anni precedenti, mascherandosi dietro le “compatibilità di bilancio” e  la “normativa vigente” programma la riduzione dell’occupazione diretta a carico del Comune di Milano.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2017 10:55
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Appello ai lavoratori – Rivendichiamo Salari, Diritti, Democrazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Ottobre 2016 10:32

Il collettivo Prendiamo la Parola ha aderito al coordinamento di lavoratori e delegati del pubblico impiego Pubblico Impiego in Movimento, ed invita i lavoratori del comune di Milano e di tutto il pubblico impiego a sottoscrivere il seguente appello:

Siamo lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati di diverse città ed enti pubblici.
Abbiamo deciso di prendere la parola per denunciare il pesante attacco al nostro salario, ai nostri diritti e alla nostra dignità messo in atto dal governo, e per affermare il diritto a discutere e decidere del nostro contratto nazionale.
Respingiamo aumenti salariali ridicoli e offensivi, l’incremento dell’orario di lavoro, la mobilità coattiva, il licenziamento per esubero, il blocco delle assunzioni e la privatizzazione dei servizi.
Chiediamo a tutte le lavoratrici e lavoratori di condividere e di attivarsi sui seguenti obiettivi:

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Ottobre 2016 07:16
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