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Lo spettro di Brunetta sulle pagelline PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Marzo 2016 06:45

Quest’anno dobbiamo porre un’attenzione in più alla distribuzione delle famigerate “pagelline”.
Per quale motivo? Per il semplice motivo che dal momento della sua emanazione la cosiddetta legge Brunetta è rimasta congelata in attesa di entrare in vigore con la stipula dei contratti. Quest’anno dovrebbe essere l’anno in cui dopo un blocco pluriennale vengono rinnovati. Allora oggi più che mai è necessario fare attenzione alle “pagelline” poiché, nei prossimi anni, potrebbero incidere negativamente sul nostro premio di produttività.


Leggi tutto il comunicato nel documento in allegato:

Volantino a colori

Volantino in Bianco e Nero

 

Il Collettivo Prendiamo la Parola aderisce al progetto "Pubblico Impiego in Movimento"

www.pubblicoimpiegoinmovimento.wordpress.com

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo 2016 10:52
 
Assemble 4 marzo 2016 - Pubblico Impiego respingiamo gli attacchi del Governo PDF Stampa E-mail
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Martedì 01 Marzo 2016 13:48

PUBBLICO IMPIEGO

RESPINGIAMO GLI ATTACCHI DEL GOVERNO!

Legge Madia e decreti delegati, blocco della contrattazione nazionale e decentrata, inasprimento dei codici disciplinari, campagne di stampa di denigrazione … l’elenco contiene solo gli ultimi attacchi che il governo sta conducendo contro i pubblici dipendenti.

Gli scopi sono molteplici: tagliare i costi, facendoli pagare naturalmente a chi sta più in basso nella scala gerarchica; centralizzare la macchina burocratica e renderla ancor più serva della politica; scassare i servizi pubblici per metterli in vendita sul mercato.

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2016 09:25
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Bollettino Prendiamo la Parola n. 56 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 24 Dicembre 2015 19:20

In questo numero:Bollettino Prendiamo la Parola n. 56

  • Un numero anomalo
  • Contratti Pubblici e nuove assunzioni: Sogniamo il futuro
  • Piano occupazionale: le bugie della Bisconti
  • Dipendenti Pubblici: come ti cancello l’art. 18
  • Produttività anche per i lavoratori a termine
  • Ritorno alle corporazioni fasciste?
  • Manifesto delle relazioni industriali
  • Non può essere traferito il lavoratore che assiste un invalido ma non ha la 104
  • Riforma tributaria: un regalo agli evasori

scarica il bollettino in formato Pdf

Un numero anomalo

Come potrete vedere questo numero di Prendiamo la Parola è un po' anomalo, in quanto troverete articoli che apparentemente poco riguardano la vita dei lavoratori del comune di Milano. In realtà a nostro avviso esiste un filo sottile che li collega al nostro vivere ai nostri problemi. 
Perché nel mondo del lavoro e nella vita sociale i vari eventi non sono isolati fra loro ma fanno parte di un unico puzzle e capire quello che accade un po' più in là ci permette di comprendere qualcosa di più.
Gli articoli a pagina 3 e 4 anche se parlano del lavoro privato e dell'evasione fiscale ci riguardano eccome.
I primi due ci mettono in evidenza come sia il governo (volutamente minuscolo) che gli industriali vogliono ridurre al silenzio i sindacati.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2016 16:03
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Contratti Pubblici - Salario, Diritti, Autorganizzazione PDF Stampa E-mail
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Giovedì 03 Dicembre 2015 08:00

CONTRATTI PUBBLICI
SALARIO, DIRITTI, AUTORGANIZZAZIONE

Il Governo Renzi, dopo il jobs act e la “buona scuola” si accinge a sferrare un ulteriore, violento attacco al lavoro pubblico. Una elemosina in Finanziaria per i contratti, fermi da 10 anni, e il turnover dei dipendenti al 25% dei cessati dell’anno precedente. Insieme agli ulteriori tagli a Sanità ed Enti Locali, queste misure sono destinate ad “ammazzare” salario, diritti, occupazione e condizioni di lavoro in tutto il Pubblico Impiego.Contratti Pubblici - Salario, Diritti, Autorganizzazione

La crisi, con i venti di guerra alle porte, di questo sistema economico,  la paghiamo noi lavoratori dipendenti, pensionati, giovani.

La discussione sulle piattaforme contrattuali è stata praticamente “sequestrata” dalle segreterie confederali, tuttora prigioniere di una relazione concertativa con un governo che nulla vuole concedere e trattare, grazie anche alla passività delle masse che sembrano incapaci di contrastare attivamente  il graduale processo di peggioramento delle proprie condizioni di vita.

Tutto ciò ci sembra francamente inaccettabile.

Crediamo che la discussione sul contratto nazionale di lavoro dei pubblici dipendenti debba essere restituita ai diretti interessati: i lavoratori e le lavoratrici.

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Dicembre 2015 13:50
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Le mani sui fondi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Gennaio 2016 16:04

Ma voi vi sentite tranquilli ad affidare il vostro Tfr in queste mani?

Ricordiamo come lo scorso mese, approfittando che il 31 dicembre scadeva il termine ultimo per usufruire del contributo statale, i confederali si siano impegnati in una furiosa Le mani sui fondicampagna pubblicitaria dei fondi di previdenza complementare. Ma più il tempo passa e sempre più numerosi sono gli argomenti per diffidare.
Considerata la scarsa adesione pochi giorni dopo il fatidico 31 dicembre Governo e confederali si sono affrettati a riaprire le trattative per una posticipazione di questa scadenza.
Curiosa la solerzia del Governo che ha stanziato aumenti da elemosina per i rinnovi contrattuali, ha drasticamente stravolto il sistema pensionistico ma sperpera denaro pubblico per sostenere la previdenza complementare.
Ricordiamo la fusione forzata dei due fondi Perseo e Sirio che a causa delle scarse adesioni rischiavano di collassare. Ma ecco che emergono nuove informazioni che alimentano le nostre perplessità.
Per i fondi Perseo Sirio ed Espero la banca depositaria è l'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) detentore del circuito CartaSi.
Fino a poco tempo fa questo Istituto era formato da un cartello di undici banche: Credito Valtellinese, Banco Popolare, Banca Popolare di Vicenza, Bper banca,  Icrrea Holding, Ubi banca,  Banca Popolare di Cividale, Banca Sella, Gruppo Banca Carige, Banca Popolare di Milano. Di questo cartello ben 7 erano considerate a rischio medio ed elevato come la famosa Banca Etruria e la Banca Sella condannata per il bidone dei tango bond argentini.
Lo scorso 19 dicembre l'Icbpi ha venduto l'89% del suo capitale riducendo drasticamente la presenza delle banche a rischio. Ma possiamo stare tranquilli?  Secondo noi no.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2016 16:18
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Il mercatino dei fondi Perseo Sirio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 24 Dicembre 2015 10:49

Piazzisti allo sbaraglio per affossare la pensione

Nel mese di dicembre nel comune di Milano si è assistito ad uno squallido teatrino di propaganda dei fondi di previdenza complementare Perseo Sirio. Dapprima l’amministrazione con il cedolino di novembre informava i dipendenti dell’allestimento di uno sportello informativo sull’argomento dal 9 all’11 dicembre.

Infine, la banda bassotti confederale con la complicità dei gestori del fondo, proclamavano dapprima un assemblea generale e poi un incontro/formazione il 21 dicembre dalle 10 alle 12 da considerare come orario di servizio in virtù di un accordo Aran, che però l’amministrazione gli ha negato.

E su questo punto c’è qualcosa che non va:

  • Troviamo alquanto singolare che Organizzazioni Sindacali invece di battersi per una pensione dignitosa si trasformino in promotori di una pensione complementare;
  • L’Aran sta bene attento a non concedere nulla ai lavoratori ma è favorevole affinché si spenda denaro pubblico per far pubblicità a questi fondi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2015 13:43
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