Cassazione: antisindacale sostituire i lavoratori in sciopero Stampa
Scritto da Administrator   
Martedì 11 Maggio 2010 09:32

Si deve ritenere antisindacale la condotta di un'imprenditore che, in occasione di uno sciopero, utilizza dirigenti e quadri per svolgere le mansioni degli operai che hanno aderito all'astensione. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 12811/2009 secondo la quale se è legittima la riorganizzazione aziendale volta a limitare gli effetti negativi dello sciopero mediante l'impiego di lavoratori non aderenti, aventi però mansioni inferiori, non è invece consentito il contrario.

In pratica il datore di lavoro non può sostituire i dipendenti in sciopero con lavoratori di qualifica superiore impiegandoli in mansioni inferiori solo per neutralizzare gli effetti dell'astensione. Questa attività è illegittima e l'eventuale consenso dei dipendenti assegnati in sostituzione non può essere considerato una giustificazione. In questo modo, conclude la Cassazione, si lede infatti l'interesse collettivo del sindacato nella sua capacità di difendere i diritti dei lavoratori "mediante la coalizione solidale, perché fa derivare dallo sciopero conseguenze illegittime per altri dipendenti, dividendo gli interessi dei lavoratori e ponendoli in contrasto tra loro e con le organizzazioni sindacali".
I Giudici del Palazzaccio affermano che il datore di lavoro non può utilizzare personale con mansioni superiori (in questo caso dirigenziale) per svolgere mansioni inferiori al fine di sostituire i lavoratori in sciopero