| Resoconto dell'assemblea milanese di “Pubblico Impiego in Movimento”: per una ripresa dell’iniziativa del sindacalismo di base |
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| Domenica 03 Aprile 2016 14:01 |
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Venerdì 4 marzo si è svolta presso la sede Rsu del Comune di Milano l’assemblea milanese di “Pubblico Impiego in Movimento”. Erano presenti circa 30 persone, delegate/i e attiviste/i di Comune di Milano, Regione Lombardia, Asp Golgi Redaelli, Inps, Comune di Cologno Monzese, A.O Salvini di Garbagnate, Comune di Busto Arsizio, Comune di Legnano, in rappresentanza di diverse organizzazioni del sindacalismo di base : si cobas, sial cobas, slai cobas, confederazione cobas, cub, adl, sgb (mi scuso se ho dimenticato qualcuno). L’assemblea ha approvato un documento (vedi sotto) con cui si impegna: PER UNA RIPRESA DELL’INIZIATIVA DEL SINDACALISMO DI BASE NEGLI ENTI PUBBLICI Nella fase attuale, il capitalismo si autoalimenta attraverso l’appropriazione e la privatizzazione dei beni comuni, la mercificazione dei fondamentali diritti umani al cibo, alla casa, alla salute e all’istruzione, lo smantellamento dei servizi pubblici e la loro sostituzione con prestazioni a pagamento. L’attacco senza precedenti al salario, ai diritti e allo stesso posto di lavoro dei dipendenti pubblici a cui oggi assistiamo -basti pensare alla decisione del governo di stanziare per il rinnovo dei contratti una cifra risibile e offensiva, al blocco del turnover, allo smantellamento delle provincie, alla cosiddetta “riforma Madia”- avviene in questo contesto, nazionale e internazionale. Questo attacco è portato sia con strumenti politici, attraverso trattati, direttive, leggi, decreti. Sia, alla bisogna, attraverso l’intervento degli apparati repressivi dello stato (polizia e magistratura). Sia, infine, con strumenti mediatici e culturali, attraverso la creazione dello stereotipo del dipendente pubblico assenteista e fannullone. Questa situazione richiede una risposta decisa e radicale da parte dei lavoratori e dei cittadini utenti dei servizi, e interpella direttamente la galassia del sindacalismo di base che, messe da parte le sterili contrapposizioni del passato, deve perseguire l’unità d’azione su contenuti e obiettivi semplici e concreti: la difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici; del diritto di sciopero e di assemblea; del posto di lavoro, del salario e della salute dei lavoratori. Contenuti ed obiettivi su cui vogliamo sfidare, mettere alla prova e coinvolgere anche i lavoratori e i delegati che, pur militando nei sindacati confederali, non vogliono rinunciare a difendere gli interessi e i diritti del mondo del lavoro. Questa azione richiede un paziente lavoro di analisi, controinformazione e coscientizzazione, rivolta sia ai lavoratori che ai cittadini utenti dei servizi, e la partecipazione e il sostegno a tutte le forme di lotta e di resistenza che si sviluppano nei luoghi di lavoro. Occorre inoltre rivendicare il metodo dell’autoconvocazione, dell’unità dal basso e della democrazia assembleare come strada maestra per il coinvolgimento dei lavoratori nella difesa dei loro diritti e interessi. Sulla base delle considerazioni precedenti,
A questa assemblea proporremo di dare vita ad una giornata di mobilitazione unitaria – articolata in assemblee e/o presidi cittadini – su una piattaforma che contenga i seguenti punti irrinunciabili:
I partecipanti all’assemblea milanese “pubblico impiego in movimento” del 4 marzo 2016 Foto dell'assemblea: |
| Ultimo aggiornamento Domenica 03 Aprile 2016 14:10 |