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22 Marzo 2013 accordo quadro misure di flessibilità lavorativa telelavoro
Accordo quadro per la promozione nel Comune di Milano di misure di flessibilità lavorativa mediante lo sviluppo delle forme di lavoro a distanza (telelavoro)
In data odierna si sono incontrate la Delegazione di Parte Pubblica e la Delegazione di Parte Sindacale per la definizione di un percorso tendente alla promozione nel Comune di Milano di misure di flessibilità lavorativa mediante lo sviluppo di forme di lavoro a distanza Dato atto che l’Amministrazione Comunale ha dato forte impulso alla promozione delle misure di flessibilità lavorativa previste dalla disciplina contrattuale e legislativa allo scopo di favorire il bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro. Le Parti convengono preliminarmente sul fatto che le potenzialità positive del telelavoro, sul piano sociale ed economico, necessitano di proprie regole e strumenti idonei ad assicurare da una parte, al Comune di Milano di favorire lo sviluppo di forme di flessibilità lavorativa e, dall’altra, di consentire alla lavoratrice cd al lavoratore di scegliere una diversa modalità di prestazione del lavoro che comunque salvaguardi in modo efficace il sistema di relazioni personali e collettive espressione delle proprie legittime aspettative in termini di formazione e crescita professionale, senso di appartenenza e socializzazione, informazione e partecipazione al contesto lavorativo. A tale fine, tenuto conto della disciplina sul telelavoro definita in sede di contrattazione nazionale e decentrata, in particolare: • C.C.N.Q. 23.03.2000 (Accordo quadro Nazionale sul telelavoro nelle pubbliche amministrazioni, in attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 4, comma 3, della Legge 16.6.1998, n. 191) • C.C.N.L. 14.09.2000 (art. 1 Disciplina sperimentale del Telelavoro) • C.C.D.I. 2006 (art. 10 “Incentivazione per il personale a tempo parziale, personale con contratto di somministrazione di lavoro e telelavoro”). Le Parti, ai fini della promozione nel Comune di Milano di misure di flessibilità lavorativa mediante lo sviluppo delle forme di lavoro a distanza (telelavoro), concordano quanto segue: 1. di approvare le Linee di Indirizzo per l’avvio sperimentale di progetti di telelavoro allegate quale parte integrante al presente Accordo Quadro secondo le seguenti modalità: a. in fase sperimentale, verramrn attivati progetti di telelavoro domiciliare per il personale che ne ha fatto richiesta e che si trova in situazioni di disabilità psico fisiche tali da rendere disagevole il raggiungimento del luogo di lavoro. b. ai fmi dell’applicazione dell’istituto del telelavoro in tutte le Direzioni del Comune la Direzione Risorse Umane e Organizzazione effettuerà la rilevazione delle attività telelavorabili secondo i criteri previsti dalla normativa contrattuale ed indicati nelle Linee di Indirizzo. Sulla base ditale ricognizione, previa informativa alle 00.55. e nel rispetto del sistema delle relazioni sindacali, verrà dato avvio al telelavoro domiciliare nel Comune di Milano. 2. Clausola di salvaguardia: il Comune di Milano si riserva, in questa fase sperimentale, previa informativa alle 00.SS. e alla RSU, ad attivare altri progetti di telelavoro in casi di urgenza connesse a particolari esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.
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