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Mobbing o Straining il diritto al risarcimento dei danni |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 19 Marzo 2018 13:31 |
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Da Studio Cataldi dell’8 marzo 2018
su segnalazione di Marco Spezia e Medicina democratica
di Paolo Calmieri
Oltre alla fattispecie del mobbing, la giurisprudenza ha affermato che dà diritto al risarcimento in favore del lavoratore anche la singola condotta dannosa per lo stesso, legittimando di fatto la fattispecie minore dello straining.
Per integrare il mobbing sul luogo di lavoro, l’azione molesta deve essere caratterizzata da molteplici condotte persecutorie, ripetute nel tempo, e tali da provocare un notevole danno alla salute del lavoratore [1].
Dal punto di vista probatorio, ai fini della configurabilità della condotta mobbizzante del datore di lavoro, è necessario provare la serie di comportamenti di carattere persecutorio, l’evento lesivo, il nesso eziologico e l’elemento soggettivo, cioè l’intento persecutorio unificante di tutti i comportamenti lesivi, in quanto la condotta non è configurabile per mera colpa [2].
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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Marzo 2018 13:43 |
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Il congedo parentale può essere usufruito anche se l'altro genitore è assente per malattia del bambino |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 15 Marzo 2018 00:00 |
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Nel caso in cui uno dei genitori è assente per malattia del bambino, l'altro genitore può richiedere un'altra tipologia di congedo?
Pur trattandosi in entrambi i casi di congedo parentale, sono disciplinati da due articoli diversi del decreto legislativo, testo coordinato 26/03/2001 n° 151, G.U. 26/04/2001).
L’art. 47 del T.U, definisce la disciplina relativa ai congedi per malattia del figlio, confermando l’estensione, fino agli otto anni di vita del bambino, del limite di fruizione degli stessi.
Mentre è l’art. 32 del T.U come novellato dalla legge 80/2015 a disciplinare la fruizione del congedo parentale.
Pertanto, i due congedi sono differenti e disciplinati da articoli diversi.
In particolare la Circolare INPS numero 139 del 29-7-2002 ha chiarito che “entrambi i genitori hanno quindi diritto, alternativamente, di astenersi dal lavoro in caso di malattia del bambino. Il congedo spetta al genitore richiedente anche qualora l’altro genitore non ne abbia titolo o non ne possa usufruire perché già in congedo parentale”. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Marzo 2018 11:10 |
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Legge 104 anche il lavoratore part time ha diritto ai tre giorni |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 14 Marzo 2018 00:00 |
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Il caso: una lavoratrice con part-time verticale contestava con vertenza giudiziaria la riduzione da 3 a 2 dei giorni di permesso mensile riconosciuti dall’articolo 33 comma 3 L. 104/92 per i familiari di portatori di handicap in situazione di gravità. La ricorrente, dipendente con part-time verticale. Sia in primo che in secondo grado i giudici di merito le hanno dato ragione.
Sia il datore di lavoro che l’Inps ricorrevano in Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Trento. In particolare, l’ente di previdenza confutava l’affermazione della Corte, laddove la stessa precisava che la riduzione dell’importo in funzione del minor numero di ore di lavoro, sancita dall’articolo 4 del Dlgs. 61/2000, riguardava solamente il trattamento economico del lavoratore part-time, oltre a retribuzione feriale, malattia ordinaria e professionale, infortuni, maternità, con esclusione appunto dei permessi L. 104.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Marzo 2018 10:40 |
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