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Fondi Pensione e Tfr
Il miraggio della pensione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 28 Novembre 2017 07:50

Con la ormai prossima legge di stabilità fra le altre cose si parlerà dell’adeguamento automatico previsto dalla riforma Fornero. Se non verrà bloccato lo scatto, l’età pensionabile arriverà nel 2018 a 66 anni e 7 mesi per tutti, uomini e donne e poi potrebbe aumentare ancora nel 2019 di altri 4 mesi. Le pensioni di vecchiaia dei dipendenti potrebbero raggiungere i 66 anni e 11 mesi, o addirittura i 67 anni. Quelle di anzianità, nel 2019, arriverebbero a 43 anni e 2 mesi (dagli attuali 42 e 10). Stesso scatto, ma 1 anno in meno, per le lavoratrici. Una condanna all’ergastolo, di questo passo presto arriveremo ai 70 anni. Nel frattempo i giovani sono sempre più disoccupati e precari.

Perversamente illogico

Nonostante la disoccupazione giovanile sia in aumento e per i giovani si prospetti un futuro lavorativo sempre più precario, si continua ad aumentare l’età pensionistica, facendo sì che abbiamo una popolazione lavorativa sempre più anziana con i giovani sempre più a spasso. Ad esempio i lavoratori pubblici italiani sono quelli con un’età media più alta d’Europa, sarebbe necessario assumere giovani sia per favorire un ricambio generazionale sia per favorire un miglior adeguamento tecnologico del servizio pubblico, in quanto i giovani fanno sicuramente meno fatica ad apprendere l’uso di nuove tecnologie. Quindi giovani sempre più precari e disoccupati e lavoratori sempre più vecchi, stanchi e acciaccati.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Novembre 2017 08:16
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Le mani sui fondi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Gennaio 2016 16:04

Ma voi vi sentite tranquilli ad affidare il vostro Tfr in queste mani?

Ricordiamo come lo scorso mese, approfittando che il 31 dicembre scadeva il termine ultimo per usufruire del contributo statale, i confederali si siano impegnati in una furiosa Le mani sui fondicampagna pubblicitaria dei fondi di previdenza complementare. Ma più il tempo passa e sempre più numerosi sono gli argomenti per diffidare.
Considerata la scarsa adesione pochi giorni dopo il fatidico 31 dicembre Governo e confederali si sono affrettati a riaprire le trattative per una posticipazione di questa scadenza.
Curiosa la solerzia del Governo che ha stanziato aumenti da elemosina per i rinnovi contrattuali, ha drasticamente stravolto il sistema pensionistico ma sperpera denaro pubblico per sostenere la previdenza complementare.
Ricordiamo la fusione forzata dei due fondi Perseo e Sirio che a causa delle scarse adesioni rischiavano di collassare. Ma ecco che emergono nuove informazioni che alimentano le nostre perplessità.
Per i fondi Perseo Sirio ed Espero la banca depositaria è l'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) detentore del circuito CartaSi.
Fino a poco tempo fa questo Istituto era formato da un cartello di undici banche: Credito Valtellinese, Banco Popolare, Banca Popolare di Vicenza, Bper banca,  Icrrea Holding, Ubi banca,  Banca Popolare di Cividale, Banca Sella, Gruppo Banca Carige, Banca Popolare di Milano. Di questo cartello ben 7 erano considerate a rischio medio ed elevato come la famosa Banca Etruria e la Banca Sella condannata per il bidone dei tango bond argentini.
Lo scorso 19 dicembre l'Icbpi ha venduto l'89% del suo capitale riducendo drasticamente la presenza delle banche a rischio. Ma possiamo stare tranquilli?  Secondo noi no.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2016 16:18
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Il mercatino dei fondi Perseo Sirio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 24 Dicembre 2015 10:49

Piazzisti allo sbaraglio per affossare la pensione

Nel mese di dicembre nel comune di Milano si è assistito ad uno squallido teatrino di propaganda dei fondi di previdenza complementare Perseo Sirio. Dapprima l’amministrazione con il cedolino di novembre informava i dipendenti dell’allestimento di uno sportello informativo sull’argomento dal 9 all’11 dicembre.

Infine, la banda bassotti confederale con la complicità dei gestori del fondo, proclamavano dapprima un assemblea generale e poi un incontro/formazione il 21 dicembre dalle 10 alle 12 da considerare come orario di servizio in virtù di un accordo Aran, che però l’amministrazione gli ha negato.

E su questo punto c’è qualcosa che non va:

  • Troviamo alquanto singolare che Organizzazioni Sindacali invece di battersi per una pensione dignitosa si trasformino in promotori di una pensione complementare;
  • L’Aran sta bene attento a non concedere nulla ai lavoratori ma è favorevole affinché si spenda denaro pubblico per far pubblicità a questi fondi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2015 13:43
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L'Inps e la truffa dei fondi pensione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 12 Giugno 2015 05:13

COSA SI NASCONDE DIETRO IL PROGETTO “LA MIA PENSIONE”

L'INPS E LA TRUFFA DEI FONDI PENSIONE

Dal primo maggio è comparsa sul sito dell’INPS la possibilità per i lavoratori di effettuare il calcolo della propria pensione futura.
L’iniziativa potrebbe apparire, a prima vista, positiva ma a renderla sospetta è il fatto che il progetto sia rivolto soprattutto ai giovani, a coloro cioè per i quali è più difficile in questo momento prevedere quandoL'Inps e la truffa dei fondi pensione potranno andare in pensione e, soprattutto, con quale importo.
Tale calcolo appare oggi totalmente inaffidabile per l’impossibilità di conoscere – in un mondo del lavoro sempre più precarizzato e le cui ultime tutele sono state affossate dal job acts – quali saranno i periodi effettivi di lavoro e le retribuzioni percepite da chi ha davanti a sé ancora molti anni prima di accedere alla pensione.
Altrettanto incerti appaiono elementi di calcolo come l’adeguamento alla speranza di vita o i coefficienti di trasformazione delle pensioni per l’impossibilità di conoscere in anticipo elementi come la crescita del PIL.
A cosa serve allora il progetto “LA MIA PENSIONE” che impegnerà una parte considerevole del personale INPS, che oggi versa in sott’organico a causa del blocco delle assunzioni, rischiando di creare ritardi nell’erogazione di altri servizi?
Per farsene un’idea basta accedere al sito dell’INPS ed entrare nel programma di simulazione per ritrovare la seguente scritta: “Come sai, esiste da anni la possibilità d’integrare la pensione base con rendite aggiuntive derivanti dalla cosiddetta previdenza complementare”.
Cioè il consiglio che l’INPS e il suo Presidente danno ai cittadini che simulando la propria pensione si troveranno con un importo basso è quello di rinunciare alla propria liquidazione per affidarla a banche e assicurazioni, indicazione che è stata ribadita nei convegni e iniziative a cui ha partecipato in questo periodo il presidente Boeri.
Da anni la dirigenza dell’INPS appare completamente asservita agli interessi di imprese esterne, siano esse la KPMG (a cui l’ex Presidente Mastrapasqua assegnò il progetto di riorganizzazione dell’INPS per la modica cifra di 17 milioni di euro ) o le banche e assicurazioni a cui adesso si affida il presidente Boeri.
Se è vero che le riforme sulle pensioni che si sono succedute in Italia dal 1992 ad oggi hanno saccheggiato la previdenza pubblica facendo divenire la pensione quasi un miraggio per le generazioni future (con le norme attuali i lavoratori più giovani andranno in pensione a 70 anni e con una pensione da fame) non è certo con il ricorso alla previdenza integrativa, cioè permettendo a banche e assicurazioni di giocare in borsa la loro liquidazione, che i lavoratori potranno salvaguardare la propria vecchiaia.
L’unico modo per garantire dignità alle pensioni future è quello di abolire il sistema di calcolo contributivo, introdotto dalla Riforma Dini, e abbassare l’età pensionabile cancellando la “Riforma Fornero”.
È inoltre necessario ridare dignità al lavoro dipendente, cancellando quelle leggi (dal pacchetto Treu a quello Biagi per arrivare sino al job acts) che hanno precarizzato il mondo del lavoro e introdotto forme di lavoro sottopagato che non garantiranno ai lavoratori una pensione dignitosa.
Se non si interviene su questi elementi con riforme che, mettendo al centro i diritti di lavoratori e pensionati, vadano in senso contrario a ciò che ci chiede l’Europa si continuerà a far pagare la crisi sempre e solo a lavoratori e pensionati.

E QUESTO NON E’ PIU’ TOLLERABILE

ABBASSARE L’ETÀ PENSIONABILE
ABOLIRE IL SISTEMA DI CALCOLO CONTRIBUTIVO
CANCELLARE LA “RIFORMA FORNERO”

Si Cobas

Sial Cobas

Slai Cobas Comune di Milano

Scarica il volantino in formato Pdf

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Giugno 2015 05:44
 
Beppe Scienza sulle proposte di Landini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 19 Marzo 2014 21:07

 

Caro Landini lasciaci l'investimento migliore

L'Italia copia da San Marino? Il segretario della Fiom Maurizio Landini ha chiesto che ogni lavoratore possa scegliere di incassare subito il TFR maturato, anziché alla fine del rapporto di lavoro. Che è appunto la regola nella Repubblica del Monte Titano.

 

La faccenda è complessa. Siamo di fronte a un prestito forzoso, cosa di per sé non bella, ma non mancano gli argomenti a difesa di un tale vincolo. Tuttavia in questa sede affronteremo un altro aspetto, sempre trascurato.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Marzo 2014 21:16
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