Legge 29 marzo 1983, n. 93 (c.d. legge quadro sul pubblico impiego)
Verso la fine degli anni settanta, in seguito all’espansione delle funzioni esercitate dalla pubblica amministrazione, all’esigenza di migliorarne l’efficienza, alla necessità di perequazione dei trattamenti economici, alle forti pressioni delle organizzazioni sindacali volte a rivendicare uno spazio più ampio alla negoziazione sindacale, il legislatore ha avviato una profonda riforma del pubblico impiego.
La legge 29 marzo 1983, n. 93 (c.d. legge quadro sul pubblico impiego) - che ha per la prima volta riconosciuto il ruolo della contrattazione collettiva nella disciplina degli aspetti del pubblico impiego non sottoposti alla riserva di legge o agli atti unilaterali della pubblica amministrazione - ha introdotto importanti principi quali quello dell’efficienza della P.A., della trasparenza del trattamento economico ed il riassetto dei profili professionali.


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