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Giovedì 24 Maggio 2018 16:53

Slai Cobas e Sial Cobas - consenti al tuo gestore mail di visualizzare le immagini

 

Newsletter n. 4 a cura

del Collettivo Prendiamo la Parola/Slai Cobas e del Sial Cobas

Contratto Nazionale Funzioni Locali

Firmato il contratto Funzioni Locali e Sanità

Lo scorso 21 maggio in Aran, dopo il via libera da parte della Corte dei conti del 15 maggio scorso sui due contratti, è stata posta la firma definitiva sui due testi che interessano circa 1,2 milioni di lavoratori. Dopo le intese raggiunte il 21 febbraio per le funzioni locali e il 23 febbraio per la sanità, nonché la sottoscrizione definitiva del contratto delle funzioni centrali dello scorso 12 febbraio, si chiude definitivamente il percorso per il rinnovo dei contratti pubblici. Dopo quello delle amministrazioni centrali dello Stato, entrano quindi in vigore anche i contratti per il comparto della sanità pubblica e delle funzioni locali.

Per quanto ci riguarda confermiamo il nostro parere negativo su questi contratti e considerato che sono già in fase di scadenza inviatiamo tutti i lavoratori a mobilitarsi fin da adesso affinché si possa lottare finalmente per un contratto con aumenti che coprano realmente gli aumenti del costo della vita e le perdite subite con i lunghi anni di blocco contrattuale.

Dobbiamo imparare che in questo sistema nessuno ci regalerà niente, anzi senza una nostra reazione i prossimi contratti saranno sempre più al ribasso. L'attuale sistema economico si basa esclusivamente sullo sfruttamento della forza lavoro salariata obiettivo principale di tutti i datori di lavoro (sia pubblici che privati) è quello di ridurre all'osso i salari, di risparmiare sulla sicurezza, di aumentare i ritmi di lavoro e di smantellare lo stato sociale per darlo in mano ai privati.

Solo la mobilitazione dei lavoratori potrà rendere possibile un'inversione di rotta e la riconquista dei diritti e salari perduti.

Notizie dal comune di Milano

1, 2, 3 Pagelline in arrivo attenzione alle fregature

Anche quest’anno sono in arrivo le famigerate schede di valutazione, odioso strumento di clientelismo e divisione dei lavoratori. Dipendenti comunali sono in attesa di ritirare il proprio pezzetto di carta. Chissà che trepidazione, sarò stato promosso, bocciato, rimandato a settembre. Chissà quanti ricordi infantili, che riaffiorano alla memoria. Peccato, che il tutto non sia così poetico, ma tragicamente serio. Il perverso meccanismo che collega le future pagelline al premio di produttività ed agli avanzamenti di carriera mira a rafforzare un clima di clientelismo e di dipendenza dal proprio superiore.
Nonostante durante le trattative per il rinnovo contrattuale Cgil, Cisl e Uil affermassero di voler superare la legge Brunetta, nella sostanza sia la legge Madia, sia il nuovo contratto delle Funzioni Locali ne raccolgono lo spirito.
Quindi ancora una volta, con la scusa del miglioramento dei servizi, confederali e Csa hanno accettato uno strumento discriminatorio e clientelare.
Giusto per capirci meglio, ricordiamo che l'articolo 69 del contratto collettivo nazionale del comparto funzioni locali introduce il principio dell’obbligo di differenziazione del premio di produttività. Viene stabilito che a coloro che hanno una valutazione più elevata venga riconosciuta una maggiorazione pari ad almeno il 30% in più del premio di produttività.

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Firmato il protocollo d'intesa sulle posizioni di disagio

Lo scorso 15 maggio è stato firmato il protocollo d'intesa sulle posizioni di disagio e contestualmente quello per l'incentivazione delle attività di recupero dei tributi comunali.

Sul disagio, c’è da attendere il nuovo contratto per poter discutere quantità e qualità (ed estensione) dell’indennità per il 2018.
Sul fondo dipendenti recupero evasione, come da accordi del 2002 si è messo a disposizione il 10% del recuperato ICI il chè significa 230 mila euro e rotti (ovviamente lordi) da dividere fra tutti i dipendenti che ne hanno diritto. Teniamo sempre presente che alla cifra è da sottrarre il premio produttività generale poiché l’incentivo è sostitutivo di tale istituto.

Ovviamente il premio non viene, sempre come da accordi del 2002, distribuito a pioggia per cui i valori saranno differenti da collega a collega a seconda dei criteri adottati. 
Si è accennato nel corso del tavolo di un eventuale nuovo progetto da discutere sul fondo 2018 che possa contemplare tutto il recupero evasione ma anche su quello c’è da attendere la “validazione” del nuovo contratto, che lo ricordiamo si è conclusa lo scorso 21 maggio con la sottoscrizione definitiva.

Per poter visualizzare i testi degli accordi vai sul nostro sito

Sicurezza sul lavoro

Riflessioni libere

In questi giorni, in qui la triste sequenza di incidenti e morti sul lavoro si rinnova con tragica regolarità sentiamo la necessità di fare alcune considerazioni.

Spesso in questi casi la tendenza generale è di scaricare sul lavoratore le responsabilità dell'incidente, ma è così?

Pensiamo decisamente che non sia così! Aumento dei carichi di lavoro, inosservanza delle regole sulla sicurezza sul lavoro da parte del datore di lavoro, cattiva manutenzione dei macchinari sono tutti fattori che incidono pesantemente sul verificarsi o meno dell'evento. E questo si verifica non per disattenzione o faciloneria, ma per la volontà ben precisa di risparmiare sui costi della sicurezza, di aumentare la produttività e di consegueza conseguire più profitti a favore dei padroni. Gli incidenti sono diretta conseguenza di un sistema che trae il suo nutrimento dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, che scientificamente preferisce mettere a repentaglio la salute o la vita dei lavoratori per qualche euro in più.

Occorre ribellarsi a questo stato di cose, sia nel lavoro privato che nel lavoro pubblico, pretendo i rispetto dei canoni di sicurezza. Ma essendo coscienti che finché resterà in piedi questo sistema politico/economico gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro saranno contrapposti e dovremo sempre lottare per tutelare i nostri diritti.

Solo un nuovo sistema non più basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo potrà garantirci le necessarie tutele.

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2018 17:08
 
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