Sciopero generale di ente delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Milano
Arriva in ritardo, ma è una occasione importante per dare visibilità alle ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici a fronte delle chiacchiere dell’Amministrazione.

Chiacchiere che coprono malamente l’aumento dei carichi di lavoro, le esternalizzazioni di fatto di attività fino ad ora in gestione diretta, una successione di riorganizzazioni che, alla fine, lasciano sul terreno un incremento di posizioni dirigenziali affidate ad “esterni”.
Arriva in ritardo. Perchè la volontà dell’Amministrazione era evidente dall’autunno scorso ed occorreva raccogliere subito la spinta emersa dalla grande Assemblea generale del Teatro Nuovo dello scorso novembre.
Ma è importante che sia arrivato.
Lo sciopero di Ente è un momento importante. Perché misura i rapporti di forza tra i lavoratori di questo Ente e l’Amministrazione; prova a “scuotere l’albero”, a dimostrare che l’azione collettiva può cambiare in meglio la condizione di tutti e tutte noi.
Per questo occorre capire bene PERCHÈ SCIOPERIAMO.
Il 3 febbraio si sciopera contro un piano occupazionale triennale 2016/2018 assolutamente inadeguato rispetto alla esigenze di funzionamento della macchina comunale che ha il compito di erogare ai cittadini servizi pubblici fondamentali. Un Piano occupazionale che in realtà, come negli anni precedenti, mascherandosi dietro le “compatibilità di bilancio” e la “normativa vigente” programma la riduzione dell’occupazione diretta a carico del Comune di Milano.
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