Il Ministero dell’economia e delle finanze con Parere del 24/5/2018 prot. 51125 non aveva riconosciuto l’equo indennizzo ad un appartenente la Polizia Locale di un piccolo comune del Materano.
Su richiesta dell'Anci, il Ministero dell’Interno con la nota del 4/9/2018 nella quale afferma che l’interpretazione del MEF è contraria alla legge e cioè al combinato disposto dell’art. 1 comma 2 bis e dell’art. 7 comma 2 ter della legge n. 48 del 18 aprile 2017.
Nella nota del Ministero dell'Interno si stabilisce che: “la norma in questione, reintroduce l’istituto del diritto all’equo indennizzo in favore di tutti gli appartenenti al personale della polizia locale, quindi comuni, provincie e città metropolitane, mentre, lo stesso comma 2 ter dell’art. 7 della legge n.48 del 18 aprile 2017 prevede che le spese relative, siano rimborsate ai soli comuni, nel tetto massimo di 2,5 milioni di euro. In tal senso, infatti, disciplina il decreto interministeriale del 4 settembre 2017 ed anche la stessa circolare n. 979 del 12 settembre 2017 di codesto ufficio, dove vengono compresi, nella platea dei destinatari, gli appartenenti ai servizi ovvero corpi di polizia locale dei comuni, oltreché, delle città metropolitane (si ritiene che solo per una svista, non sono state ricomprese le provincie).”
Nelle note di chiusura il Ministero dell'Interno invita a rivedere l'istanza in questione.
Scarica il testo della nota del Ministero dell'Interno del 04-09-2018


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