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Edicola Collettivo Prendiamo la Parola del Comune di Milano
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comunicato comune di Milano |
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Scritto da Administrator
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Domenica 30 Settembre 2018 12:52 |
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Notizie dal comune di Milano
martedì 23 ottobre - Incontro Formativo
ore 16.30 - 18.30 via Larga, 12 - Sala Formazione - II° piano
Se li conosci ti difendi
I delegati di Adl, Sgb, Sial Cobas e Slai Cobas organizzano un incontro formativo aperto ai tutti i lavoratori del comune di Milano. Parleremo di:
- Riflessi della politica economica del governo su lavoratrici e lavoratori degli enti locali;
- Applicazione del nuovo contratto di lavoro (valutazione, permessi, malattia …);
- Conseguenze del nuovo decreto “concretezza” (impronte digitali per rilevare le presenze?);
- Varie ed eventuali
Sono argomenti attuali che incideranno sul nostro futuro, una maggiore conoscenza degli stessi, potrà permetterci di difenderci meglio e di cercare di contrastarli.
Vi aspettiamo per parlarne assieme!
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Sciopero Generale
venerdì 26 ottobre - Né con il governo, né con i mercati!!!
La finanziaria 2019? Le proposte di reddito di cittadinanza restano avvolte in una coltre di dichiarazioni contradditorie, la stessa che avvolge il superamento della Fornero, appesa a quota 100 senza un intervento che realmente modifichi la Legge. Ricordiamo, la “Fornero” oltre ad alzare l'età pensionabile, riduce il valore delle pensioni introducendo il contributivo. In più, l'ennesimo aumento del debito (che significa più interessi che finiranno nelle tasche degli speculatori internazionali) non redistribuisce e permette nuovamente di non prelevare (per redistribuire) i soldi dove ci sono, dagli oltre 100 miliardi all'anno di evasione fiscale e contributiva, su cui nulla di serio è previsto, alla riduzione delle spese militari (addirittura previste in aumento), o alla tassazione delle rendite patrimoniali (e, perché no, gli stipendi a 4 zeri mensili). Ecco perché occorre scioperare il 26 ottobre, per rivendicare ciò che realmente serve:
- specificatamente per i lavoratori pubblici, rivendichiamo nella finanziaria 2019 soldi per il rinnovo del contratto di lavoro in scadenza al 31/12/2018: al momento non è previsto niente, vogliono un altro blocco dei salari pubblici. E l'elemento perequativo??? Siamo davanti alla prima riduzione salariale del dopoguerra?
- via le leggi che sequestrano la liquidazione di dipendenti pubblici fino a 27 mesi di ritardo senza interessi;
- la fine del blocco delle assunzioni nel PI per dare realmente servizi pubblici di qualità mentre invece nel DEF presentato dal Governo al parlamento viene riconfermato il limite alle assunzioni negli enti locali e nella sanità;
- l'investimento sul servizio pubblico come bene comune e la fine della militarizzazione indotta da quelle politiche securitarie che, speculando su ansia ed insicurezza sociale, creano barriere sociali e limitano libertà e diritti reali;
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Ottobre 2018 13:05 |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 24 Maggio 2018 16:53 |
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Newsletter n. 4 a cura
del Collettivo Prendiamo la Parola/Slai Cobas e del Sial Cobas
Contratto Nazionale Funzioni Locali
Firmato il contratto Funzioni Locali e Sanità
Lo scorso 21 maggio in Aran, dopo il via libera da parte della Corte dei conti del 15 maggio scorso sui due contratti, è stata posta la firma definitiva sui due testi che interessano circa 1,2 milioni di lavoratori. Dopo le intese raggiunte il 21 febbraio per le funzioni locali e il 23 febbraio per la sanità, nonché la sottoscrizione definitiva del contratto delle funzioni centrali dello scorso 12 febbraio, si chiude definitivamente il percorso per il rinnovo dei contratti pubblici. Dopo quello delle amministrazioni centrali dello Stato, entrano quindi in vigore anche i contratti per il comparto della sanità pubblica e delle funzioni locali.
Per quanto ci riguarda confermiamo il nostro parere negativo su questi contratti e considerato che sono già in fase di scadenza inviatiamo tutti i lavoratori a mobilitarsi fin da adesso affinché si possa lottare finalmente per un contratto con aumenti che coprano realmente gli aumenti del costo della vita e le perdite subite con i lunghi anni di blocco contrattuale.
Dobbiamo imparare che in questo sistema nessuno ci regalerà niente, anzi senza una nostra reazione i prossimi contratti saranno sempre più al ribasso. L'attuale sistema economico si basa esclusivamente sullo sfruttamento della forza lavoro salariata obiettivo principale di tutti i datori di lavoro (sia pubblici che privati) è quello di ridurre all'osso i salari, di risparmiare sulla sicurezza, di aumentare i ritmi di lavoro e di smantellare lo stato sociale per darlo in mano ai privati.
Solo la mobilitazione dei lavoratori potrà rendere possibile un'inversione di rotta e la riconquista dei diritti e salari perduti.
Notizie dal comune di Milano
1, 2, 3 Pagelline in arrivo attenzione alle fregature
Anche quest’anno sono in arrivo le famigerate schede di valutazione, odioso strumento di clientelismo e divisione dei lavoratori. Dipendenti comunali sono in attesa di ritirare il proprio pezzetto di carta. Chissà che trepidazione, sarò stato promosso, bocciato, rimandato a settembre. Chissà quanti ricordi infantili, che riaffiorano alla memoria. Peccato, che il tutto non sia così poetico, ma tragicamente serio. Il perverso meccanismo che collega le future pagelline al premio di produttività ed agli avanzamenti di carriera mira a rafforzare un clima di clientelismo e di dipendenza dal proprio superiore. Nonostante durante le trattative per il rinnovo contrattuale Cgil, Cisl e Uil affermassero di voler superare la legge Brunetta, nella sostanza sia la legge Madia, sia il nuovo contratto delle Funzioni Locali ne raccolgono lo spirito. Quindi ancora una volta, con la scusa del miglioramento dei servizi, confederali e Csa hanno accettato uno strumento discriminatorio e clientelare. Giusto per capirci meglio, ricordiamo che l'articolo 69 del contratto collettivo nazionale del comparto funzioni locali introduce il principio dell’obbligo di differenziazione del premio di produttività. Viene stabilito che a coloro che hanno una valutazione più elevata venga riconosciuta una maggiorazione pari ad almeno il 30% in più del premio di produttività.
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Firmato il protocollo d'intesa sulle posizioni di disagio
Lo scorso 15 maggio è stato firmato il protocollo d'intesa sulle posizioni di disagio e contestualmente quello per l'incentivazione delle attività di recupero dei tributi comunali.
Sul disagio, c’è da attendere il nuovo contratto per poter discutere quantità e qualità (ed estensione) dell’indennità per il 2018. Sul fondo dipendenti recupero evasione, come da accordi del 2002 si è messo a disposizione il 10% del recuperato ICI il chè significa 230 mila euro e rotti (ovviamente lordi) da dividere fra tutti i dipendenti che ne hanno diritto. Teniamo sempre presente che alla cifra è da sottrarre il premio produttività generale poiché l’incentivo è sostitutivo di tale istituto.
Ovviamente il premio non viene, sempre come da accordi del 2002, distribuito a pioggia per cui i valori saranno differenti da collega a collega a seconda dei criteri adottati. Si è accennato nel corso del tavolo di un eventuale nuovo progetto da discutere sul fondo 2018 che possa contemplare tutto il recupero evasione ma anche su quello c’è da attendere la “validazione” del nuovo contratto, che lo ricordiamo si è conclusa lo scorso 21 maggio con la sottoscrizione definitiva.
Per poter visualizzare i testi degli accordi vai sul nostro sito
Sicurezza sul lavoro
Riflessioni libere
In questi giorni, in qui la triste sequenza di incidenti e morti sul lavoro si rinnova con tragica regolarità sentiamo la necessità di fare alcune considerazioni.
Spesso in questi casi la tendenza generale è di scaricare sul lavoratore le responsabilità dell'incidente, ma è così?
Pensiamo decisamente che non sia così! Aumento dei carichi di lavoro, inosservanza delle regole sulla sicurezza sul lavoro da parte del datore di lavoro, cattiva manutenzione dei macchinari sono tutti fattori che incidono pesantemente sul verificarsi o meno dell'evento. E questo si verifica non per disattenzione o faciloneria, ma per la volontà ben precisa di risparmiare sui costi della sicurezza, di aumentare la produttività e di consegueza conseguire più profitti a favore dei padroni. Gli incidenti sono diretta conseguenza di un sistema che trae il suo nutrimento dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, che scientificamente preferisce mettere a repentaglio la salute o la vita dei lavoratori per qualche euro in più.
Occorre ribellarsi a questo stato di cose, sia nel lavoro privato che nel lavoro pubblico, pretendo i rispetto dei canoni di sicurezza. Ma essendo coscienti che finché resterà in piedi questo sistema politico/economico gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro saranno contrapposti e dovremo sempre lottare per tutelare i nostri diritti.
Solo un nuovo sistema non più basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo potrà garantirci le necessarie tutele.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2018 17:08 |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 05 Aprile 2018 19:48 |
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Newsletter n. 3 a cura
del Collettivo Prendiamo la Parola/Slai Cobas e del Sial Cobas
Contratto Nazionale Funzioni Locali
Tanti capi e capetti, ma chi manda avanti la barca?
Una delle varie novità previste nell’ipotesi di accordo sul contratto nazionale delle Funzioni Locali è il rafforzamento delle Posizioni Organizzative. In quest’ottica vanno lette e coordinate fra loro le norme della pre-intesa che attribuiscono agli enti locali la possibilità di fissare autonomamente, proprio come accade per i dirigenti, una percentuale non inferiore al 20% delle risorse destinate alle posizioni organizzative da utilizzare per le loro indennità di risultato.  Ciò significa che gli enti locali, come richiesto nell’atto di indirizzo del Comitato di settore, hanno ora lo strumento per potenziare la componente retributiva delle posizioni organizzative legata al raggiungimento dei risultati. Altra novità su queste figure professionali è la possibilità di attribuire incarichi ad interim di altra posizione organizzativa vacante o assente a dipendenti già titolari di questa funzione, con l’attribuzione di specifica indennità aggiuntiva, cosi come già accade per i dirigenti. In sostanza assistiamo ad un evoluzione dell’area delle posizioni organizzative trasformandole in figure intermedie tra il dirigente e la struttura di riferimento, cui poter delegare funzioni dirigenziali che comprendono il potere di impegnare l’ente verso l’esterno. In tal modo diventa possibile individuare, nei regolamenti interni sull’organizzazione degli uffici e dei servizi, di figure professionali del tutto simili alla vice-dirigenza, pur non introducendola formalmente come autonoma categoria di rapporto contrattuale.
Ma è di ulteriori capetti che hanno bisogno i lavoratori? Secondo noi no! Non serve creare “nuove” figure dirigenziali di stampo clientelare, anzi dovrebbero essere ridotte di numero.
Serve assumere, in abbondanza, nuovo personale che possa affiancare una classe di lavoratori pubblici fra i più anziani d’Europa.
Notizie dal comune di Milano
DC Entrate e Bilancio: facciamo il punto
Fra le vertenze attivate dalla Pecora Rossa, quella sulla DC Entrate e Bilancio ricorda molto quella tuttora aperta presso la DC Siad. Entrambe le vertenze vengono da lontano, per tutto il triennio passato in questi due settori abbiamo promosso assemblee ed agitato istanze atte a combattere una strisciante esternalizzazione fatta attraverso accelerazioni e smentite, strappi e ben poca concertazione. A riprova della poca utilità del metodo concertativo, oggi ancora più spuntato per via dell'irrigidimento del lato padronale, a distanza di anni siamo ancora qui a promuovere vertenze che condividiamo con altre sigle sindacali ma su cui siam lontani anche dal solo proporre uno strappo che possa quanto meno impensierire e quindi far ricredere la controparte.
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Sanità e Welfare aziendale
Maledetti, si stanno giocando la sanità pubblica, la posta è la nostra salute
Per il 2018 il finanziamento è pari a 114 miliardi di euro, 1 mld in più rispetto al 2017. L'aumento di 1 miliardo è sbandierato dal Governo come segno di attenzione alla sanità, ma si tratta di una cifra inferiore alle maggiori spese già imposte alle regioni: il rinnovo dei contratti e delle convenzioni è stimato valere circa 1,3 miliardi, cui si aggiunge il taglio di 604 milioni per coprire il gran rifiuto delle regioni a statuto speciale a partecipare al risanamento della finanza pubblica. Restano inoltre da quantificare i mancati introiti per le procedure transattive sul pay back farmaceutico a causa del contenzioso in atto. La strategia è quindi chiara: i tagli o i maggiori oneri sono decisi fuori dalla manovra di Bilancio, cosicché la manovra può essere dichiarata priva di tagli. E così continua il processo di erosione delle risorse messe a disposizione del Ssn. Quindi è confermato nei fatti il progressivo definanziamento del sistema, che nell'ultimo decennio ha visto la perdita di 65 mila posti letto negli ospedali, la riduzione di 40 mila addetti in organico, dei quali 15 mila medici, oltre all'eliminazione di 35 mila precari, con l'età media del personale salita a 54 anni". Malgrado le carenze annose di personale e i carichi di lavoro sempre più gravosi, gli addetti rimasti riescono a garantire a prezzo di grossi sacrifici l'assistenza ai malati: basti pensare, che di media, l'orario di lavoro è salito da 36 (per contratto) a 44 ore settimanali, con gli straordinari diventati prassi quotidiana e spesso neanche più retribuiti per mancanza di risorse.
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Diritto del lavoro
Cassazione: straining risarcito al pari del mobbing
Fonte: Studio Cataldi
Ancora una volta la Cassazione ha riconosciuto il risarcimento del danno, in favore del lavoratore, a seguito di Straining. Ed invero la sentenza giunge al culmine di una controversia che ha visto protagonista un impiegato di banca che per anni si era trovato a svolgere la propria attività lavorativa in ambiente del tutto ostile, divenuto poi oggetto di veri e propri comportamenti vessatori (invio di lettere di scherno da parte della banca), che di fatto hanno determinato nello stesso una condizione di assoluto stress proprio all'interno dell'ambito lavorativo, con conseguenze dunque anche sullo svolgimento della propria attività. In base all'art. 2087 cod. civ. il datore di lavoro deve infatti garantire e tutelare l'integrità psico-fisica dei propri dipendente, adoperandosi con tutti i mezzi a sua disposizione affinchè in nessun modo si possano verificare situazioni che comportino la violazione della integrità psico-fisica del lavoratore.
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Per finire vi invitiamo a partecipare alle manifestazioni per il 7 aprile Giornata Europea per il Diritto alla Salute a cui aderiamo come Pubblico Impiego in Movimento

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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Aprile 2018 20:58 |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 21 Marzo 2018 16:07 |
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Newsletter n. 1 a cura
del Collettivo Prendiamo la Parola/Slai Cobas e del Sial Cobas
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2018 11:41 |
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