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La Pecora Rossa n. 1/2020 PDF Stampa E-mail
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Domenica 08 Marzo 2020 13:24

Ecco il primo numero di "la Pecora Rossa" del 2020.la pecora rossa n. 1/2020

In questo numero vi parliamo di:

  • Contratto Decentrato: Quale Welfare Aziendale?
  • Coronavirus, per una reazione collettiva e dal basso
  • Non una di meno: 9 marzo 2020
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Marzo 2020 13:36
 
la Pecora Rossa Numero Speciale 2019 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 28 Febbraio 2019 18:40

Piano Occupazionale così non va!!!

Nel passato numero della Pecora Rossa vi abbiamo proposto gli inesorabili dati del personale del comune di Milano a certificare da un lato la progressiva diminuzione anno dopo anno, al di là dei proclami, e dall’altro l’altrettanto progressivo invecchiamento della dotazione organica dell’ente in cui lavoriamo, su cui occorrerebbe un ragionamento ulteriore per permettere la sopravvivenza dell’amministrazione comunale per come la conosciamo in seguito ad un uscita di massa a causa pensionamento. E non c’è riforma pensionistica al mondo che possa evitare questo scenario: in un contesto in cui la PA non assume più prima che poi i nodi vengono al pettine. I tagli imposti agli enti locali dell’ultima legge di stabilità palesano davanti ai nostri occhi, appunto, un nodo inestricabile, che mette in discussione in primo luogo la natura pubblica e pressoché gratuita dei servizi locali ed in secondo luogo l’inquadramento contrattuale di chi li fornisce, sempre meno impiegati pubblici e sempre più precari a tempo indeterminato, fra le forche caudine del Jobs Act e dei rapporti contrattuali aziende-soggetto pubblico. Nel Comune di Milano, dalla DC SIAD all’Area Riscossione, numerosi sono oramai i settori a gestione “mista”, e nuove esternalizzazioni saranno alle porte se verrà confermato il piano di Malangone di voler ridurre il turn over ad 1/3 dei dipendenti che conquisteranno la pensione nei prossimi 3 anni. Inutile ricordare che la diminuzione dei servizi colpirà chi ne usufruisce maggiormente, ovvero il ceto più debole, e che sebbene non ci troviamo d’accordo in merito ai tagli stabiliti dall’ultima scellerata legge di stabilità è anche utile ricordare come questi fondi potrebbero essere recuperati attraverso la fiscalità locale andando a colpire in primis le proprietà plurime, per una vera redistribuzione della ricchezza. Ci troviamo d’accordo anche con coloro che affermano l’esigenza di non sperperare fondi pubblici per avventure improbabili quali le Olimpiadi 2026 o la riapertura dei Navigli, quest’ultima non a caso già oggetto di revisione da parte della giunta ed uscita a quanto pare dall’agenda politica dei prossimi anni. Se al suo posto entrerà una nuova politica pubblica che rimetta al centro il servizio pubblico locale, questo sarà anche dovere delle oo.ss. chiamate a recuperare il rapporto perso coi dipendenti negli ultimi anni attraverso una mobilitazione determinata ed in grado di non arretrare, senza concedere armistizi in cambio di briciole. La vertenza messa in piedi nell’ultimo triennio ci sia da monito.

Money, money, money

Sono ormai decenni che i tagli dei servizi pubblici si fanno sempre più pesanti, la giustificazione ufficiale è sempre la stessa: la… mancanza di soldi.
Con questa formuletta magica governanti di ogni colore (centro dx e centro sx) hanno tagliato il personale del pubblico impiego, hanno bloccato i contratti, hanno bloccato il turn over, hanno privatizzato i servizi.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Servizi pubblici, sempre più scadenti. Settori nevralgici come la Sanità o la Pubblica Istruzione in grande sofferenza.
Stipendi ridotti ai minimi termini con l’aggravio del blocco degli straordinari, l’impoverimento è sempre più evidente.
Personale sempre più anziano (fra i più vecchi in Europa) e che fa sempre più fatica a tener su il carrozzone.
Davanti a questo sfascio nessun partito di governo, ha mai voluto attuare un paio di soluzioni semplici, semplici.
Lottare contro l’evasione fiscale, il lavoro nero. Tagliare le spese militari, almeno quelle delle missioni all’estero e l’acquisto di nuovi armamenti (es. gli F35). Anche la mancata sicurezza sul lavoro ha un suo peso notevole.
(sul numero in formato Pdf la tabella con degli esempi)

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Febbraio 2019 19:25
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la Pecora Rossa n. 1/2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Febbraio 2019 16:05

È uscito il primo numero del 2019 de la Pecora Rossa, non potete farvelo scappare:

  • Federalismo poco democratico;
  • Politiche Occcupazionali: di nuovo!
  • Bancomat libero offre il Pubblico Impiego
  • X Impiegactor il nuovo concorso che stimola il talento burocratico
  • 8 marzo... Sciopero

L'ampiezza degli argomenti trattati ci hanno costretto a interrompere alcuni articoli. Saranno ripresi in un volantone che distribuiremo a breve.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Febbraio 2019 16:34
 
la Pecora Rossa n. 04-2018 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 06 Dicembre 2018 07:44

In questo numero:

  • Progressioni orizzontalila pecora rossa n. 4-2018
  • Stato di polizia
  • Politiche Occupazionali: l'emorragia continua
  • Diamo i numeri
  • Nuovo contratto vecchia politica

Progressioni Orizzontali

Finalmente sono state pubblicate nella intranet del Comune di Milano le graduatorie relative alle progressioni economiche orizzontali 2018. Gli interessati sono circa 2800, che vanno a sommarsi ai circa 5600 colleghi che hanno effettuato la progressione nel 2017.

Circa 2800 lavoratrici e lavoratori effettueranno invece la progressione nel 2019. Resteranno esclusi i nuovi assunti, ovvero coloro che non hanno ancora maturato due anni di permanenza nella stessa categoria economica, e i pochi colleghi che negli ultimi due anni hanno ottenuto una valutazione inferiore a 6.

Questo è quanto previsto dall'accordo del dicembre 2017, che anche noi abbiamo condiviso - nonostante alcune criticità - e che difenderemo da ogni tentativo di modificarlo in peggio, magari introducendo ulteriori elementi di "meritocrazia", che servono solo a dividere i lavoratori e ad asservirli a dirigenti e funzionari.

Rimane da affrontare e risolvere il problema dei cosiddetti "apicali", cioè di coloro che al momento della sigla dell'accordo occupavano già la categoria più alta del loro profilo professionale.

Si tratta di circa 3000 colleghi la cui progressione non era allora consentita ma è ora possibile dopo l'entrata in vigore del nuovo contratto nazionale. Anche per loro chiederemo che venga valorizzata l'anzianità di servizio e minimizzato il peso della valutazione.

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Dicembre 2018 09:35
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la Pecora Rossa n. 3/2018 PDF Stampa E-mail
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Domenica 30 Settembre 2018 12:31

In questo numero:

  • Importante accordo: riduzione d'orario a parità di salario
  • Applicazione dei nuovi istituti contrattuali
  • Decreto concretezza: altro che cambiamento
  • L'elemento perequativo

Importante accordo: riduzione d'orario a parità di salario

Lo scorso 2 agosto è stata firmata in via definitiva l'intesa sulla riduzione d'orario (a parità di salario) per i lavoratori turnisti delle biblioteche comunali.
L'intesa coinvolge sia i lavoratori a tempo pieno che quelli part-time.
I primi lavoreranno 35 ore alla settimana invece di 36, gli altri avranno una riduzione proporzionale alla loro impegnativa oraria. Per esempio chi ha un part time al 50% lavorerà 17 ore e mezza invece che 18.
Questo accordo è importante perché apre la strada ad analoghe intese in tutti i settori del Comune di Milano in cui si lavora su turni.
Sul sito del Collettivo Prendiamo la Parola, potrete consultare il testo.
Contattateci!

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Ottobre 2018 19:40
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