|
Scritto da Administrator
|
|
Sabato 11 Aprile 2015 00:00 |
|
Come ormai sanno anche i bambini delle scuole materne, da maggio ad ottobre 2015 si terrà a Milano Expo2015. Un "grande evento" fortissimamente voluto dalla giunta Moratti, a cui la giunta Pisapia non ha avuto il coraggio e la lungimiranza di rinunciare. Rinunciare ad Expo sarebbe stata una scelta politicamente importante ed economicamente vantaggiosa. L'esperienza infatti ci insegna che questi "grandi eventi" producono di solito grandi profitti (più o meno leciti) per pochi e - per tutti gli altri - debito, cemento, precarietà. Così infatti è accaduto anche per l'Expo milanese. Debito. L'Expo costerà circa 10 miliardi di euro, denaro pubblico - sborsato da Stato, Regione e Comune di Milano- che verrà solo in parte recuperato. Chi pagherà il conto? Naturalmente i cittadini, attraverso l'aumento delle tasse e delle tariffe e il taglio dei servizi. Cemento. Per realizzare l'area espositiva di Expo2015 è stata cementificata una vasta porzione di territorio agricolo posta tra i comuni di Milano e Rho. Inoltre l'Expo è stato il pretesto per giustificare o accelerare la costruzione di strade e autostrade che devastano il territorio lombardo: Brebemi, Tem, Pedemontana, Gronda nord e così via. Per non parlare delle cosiddette "vie d'acqua", canali di cemento che avrebbero irrimediabilmente deturpato alcuni dei più frequentati parchi milanesi se la loro costruzione non fosse stata fermata dall'indignazione dei cittadini. Poco o niente invece è stato fatto per potenziare il trasporto pubblico. In particolare non si sono realizzati nè la linea 4 della metropolitana nè il prolungamento della linea 1 fino a Cinisello Balsamo e Monza.
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Aprile 2015 12:44 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Mercoledì 18 Marzo 2015 06:33 |
|
Anche al Comune di Milano, come in altre realtà milanesi del pubblico impiego, abbiamo partecipato alle elezioni RSU 2015 con una lista unitaria composta da delegati e lavoratori attivi nel sindacalismo di base (Slai cobas, Sial Cobas e SI cobas). Non abbiamo distribuito penne e portachiavi, e non abbiamo chiesto voti in cambio di promesse e di favori, ma come riconoscimento del lavoro svolto in questi anni e come incoraggiamento a continuare nella difesa della dignità, dei diritti e della salute dei lavoratori. Il nostro risultato elettorale ci soddisfa moderatamente. In un quadro generale caratterizzato dalla diminuzione del numero dei votanti rispetto alle precedenti elezioni del 2012, abbiamo infatti raccolto 185 voti (70 in più rispetto al 2012), confermando un buon radicamento nei luoghi di lavoro in cui siamo presenti e attivi. Questo risultato ci consente di avere 3 delegati (+ 1 rispetto al 2012) - Ivan Bettini (Biblioteche), Gianluca Cangini (Tributi via Larga) e Roberto Firenze (Sistemi informativi), e un RLS, Antonio Cusimano (Anagrafe via Larga) - al servizio di chi desidera autorganizzarsi per difendere in prima persona i propri diritti e i propri interessi. Ci impegneremo, insieme a tutti quelli che vorranno condividere con noi questo percorso, a restituire centralità ed efficacia alla RSU del Comune di Milano, e a dimostrare con i fatti che solo con la solidarietà, la partecipazione e la lotta dal basso i lavoratori possono conquistare dignità e diritti.
Per informazioni: Ivan Bettini 0288463397, Gianluca Cangini 0288454152, Roberto Firenze 0288452816, Antonio Cusimano 028844332 oppure numero breve 88899, Claudio Dell'Erba 0288445321.
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2015 06:36 |
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 12 Gennaio 2015 00:00 |
|
Un tweet di Matteo Renzi e le dichiarazioni della ministra Madia rendono evidente ciò che a prima vista poteva apparire casuale: lo “sciopero bianco” della Polizia Municipale di Roma, che ha portato nella notte di Capodanno alle “assenze improvvise” di una parte dei “pizzardoni” chiamati a lavorare (in straordinario, peraltro) sono utilizzati dal Governo, con gran sostegno mediatico, per lanciare la “campagna d’inverno” per introdurre, attraverso l’applicazione della riforma della P.A. già predisposta, con l’estensione del Jobs act al pubblico impiego, il licenziamento per “scarso rendimento” nei confronti dei lavoratori pubblici. E non importa neppure, ovviamente, che i dati sull’”assenteismo” diffusi dalle Asl smentiscano questa campagna. Pare infatti che le assenze per malattia incidano di più tra i lavoratori del privato che tra quelli del pubblico… L’obiettivo è chiaro: rendere tutti ricattabili e licenziabili, mettendo in discussione lo stesso istituto delle tutele della salute dei lavoratori. A ciò si combina una offensiva preventiva contro quelle forme di lotta “anomale” – scioperi bianchi, assenze improvvise in massa eccetera – a cui interi comparti di lavoratori pubblici e del trasporto si vedono sempre più costretti da tutta la legislazione antisciopero introdotta dall’inizio degli anni ’80 del secolo scorso ad oggi.I lavoratori pubblici hanno il contratto nazionale bloccato dal 2009, gli si taglia anche il salario accessorio previsto nei contratti decentrati, hanno il turnover bloccato da anni, non possono andare in pensione e oggi, con la spending review e la Riforma della P.A. sono già licenziabili - si chiama “mobilità obbligatoria” per regolare gli “esuberi” nelle diverse amministrazioni. Ma tutto questo a lorsignori evidentemente non basta … Bisogna colpire le residue garanzie del posto di lavoro e massacrarli sul piano della estrema flessibilità della prestazione lavorativa e della loro condizione salariale. A tutto questo come si risponde?
|
|
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio 2015 08:21 |
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 13 Ottobre 2014 00:00 |
|
CONTROINFORMA nasce da un lavoro comune che alcune organizzazioni sindacali di base (Cobas del Pubblico Impiego e Slai Cobas) insieme a strutture autorganizzate come il Collettivo “Prendiamo la Parola” del Comune di Milano, hanno messo in piedi per costruire uno strumento di dibattito, di circolazione dei contenuti e di proposizione di iniziative per i lavoratori pubblici. CONTROINFORMA nasce non come strumento di appartenenza ma come apertura al contributo di lavoratori autorganizzati, delegati RSU, altri organismi di base con pari dignità tra tutti, senza primogeniture di sorta.
In questo numero:
- Attacco frontale
- Pubblico Impiego: contratti fermi fino al 2020?
- Cosa c'é dietro la truffa della spending review delle aziende partecipate di comuni e regioni
- Trentino: colpo di mano sulle fusioni dei comuni
- Dai posti di lavoro
- Art. 18: specchietto per le allodole?
- Morti sul lavoro: approccio innovativo della Procura di Milano con la responsabilità amministrativa
- La Cassazione sulle festività infrasettimanali
- Gli strani effetti del decreto Poletti
- Cassazione: metodo di calcolo del comporto nel licenziamento
- La truffa del Tfr in busta paga
- Pericolo toner
- Trasformazione a tempo indeterminato anche nel pubblico impiego?
- Dipendenti pubblici: Cassazione, divieto di conversione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro nullo
- Lasciatelo lavorare
Leggi il bollettino in formato Pdf
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Ottobre 2014 12:57 |
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Martedì 20 Gennaio 2015 00:00 |
|
L’Asl ha fatto pervenire all’Amministrazione il resoconto del sopralluogo effettuato lo scorso 20 novembre 2014 a seguito delle segnalazioni degli R.l.s, delegati R.s.u. ed OO.SS. L’ostinata determinazione dell’Amministrazione a non voler ascoltare le segnalazioni degli R.l.s e delle OO.SS., l’ottusa volontà di prevaricare e voler andare avanti comunque, pur nella consapevolezza di essere in torto, ha compattato il fronte sindacale che ha agito unitariamente portando al risultato odierno. All’incontro con l’Asl una nutrita schiera di R.l.s. aveva spiegato le proprie ragioni. Con il suo verbale l’Asl mette in discussione l’operato dell’Amministrazione:
Ridurre al minimo il numero di persone presenti nel salone;
Trasferire due sportelli della “Casa comunale” per cartelle Equitalia c/o la sede di L.go De Benedetti, 1;
Avviare lo studio per il posizionamento nell’atrio di un totem informatico self service per il rilascio del tickets;
Avviare le procedure per il trasferimento del banco informazioni dal salone alla saletta laterale secondo atrio dei medesimi ingressi di Via Larga, 12;
Posizionamento di pannelli fonoassorbenti;
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Gennaio 2015 14:07 |
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 10 Novembre 2014 14:48 |
14 novembre 2014
Sciopero generale nazionale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, indetto dai sindacati di base
QUESTA VOLTA SCIOPERO ANCH'IO!
Contro il Jobs Act e la manomissione dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori
Contro la Legge di Stabilità, la privatizzazione dei beni comuni, i tagli ai servizi pubblici
Contro i "grandi eventi" (Expo) e le "grandi opere" (TAV) inutili e dannose
Per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, le assunzioni necessarie a garantire servizi pubblici di qualità, un salario dignitoso di livello europeo
Per l'assunzione delle lavoratrici e dei lavoratori precari
PER DIFENDERE I MIEI DIRITTI E LA MIA DIGNITA' Milano cortei: Ore 9.30 — Largo Cairoli Ore 9.00 — P.ta Venezia
Volantino in formato Pdf |
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Novembre 2014 15:03 |
|
|
|
|
|
|
Pagina 17 di 31 |
Copyright © 2026 www.comunemilanoprendiamolaparola.org. Tutti i diritti riservati.
|
|
Chi è online
25 visitatori online
|